RECENSIONE: La piccola Parigi (Massimiliano Alberti)

Aggiornato il: apr 12



Voto: 5/5

Autore: Massimiliano Alberti

Editore: Infinito Edizioni, 2020

Pagine: 206

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 15.00 (cartaceo), € 5.99 (ebook)

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Trama

Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha "nascosto" nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all'altra, in un'area che ricorda lo spirito Bohémien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d'amore e d'amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi "pen pen" urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi. Benvenuti nella Piccola Parigi. "Non state sognando, esiste realmente...!". (Brigitte Bardot) Parte dei diritti d'autore derivanti dalla vendita di questo libro sono devoluti in beneficienza a "Il Gattile" di Trieste.


Recensione

Trieste, luogo di storia e di magia in cui il mare, con tutta la sua forza, parla la sua personalissima lingua. Ed è in questo paese, tra il borgo Fedrigovez e il quartiere de “La piccola Parigi" che ha inizio la storia che, con grande maestria, ci viene proposta dall'autore.

Per mezzo della sua penna conosciamo le storie di Lorenzo che tra queste vie è nato e cresciuto con Tullio e Christian, gli amici di sempre, ed è sempre qui che scopriamo la storia della madre e di Marie Jeanne. Si tratta di una storia divisa in tre parti parallele, narrata da tre protagonisti, da tre voci che tra loro perfettamente si intersecano sino a raggiungere una unica coralità.

Piano piano il lettore incontra le avversità della vita, le delusioni che caratterizzano ciascuno, il vivere che nulla risparmia nel suo scorrere tra salite e discese. A ciò si aggiunge una precisa e minuziosa caratterizzazione di ogni protagonista; da Lorenzo con il suo cuore sincero e puro, con il suo affrontare il quotidiano in punta di piedi, alla dirompenza di quei cuori che battono e che sembrano invece voler uscire da quella dimensione che sembra volerli imbrigliare.

Legami di vita, legami umani, legami che ancora si instaurano e cristallizzano in quel quartiere che è custode di storia, bellezza, ricordi, affetti, famiglia.

L’ultima fatica di questo scrittore ci porta a conoscere un romanzo intriso di tante emozioni che oscillano tra una narrazione che gioca sul fattore temporale e su quello ambientale, essendo Trieste il teatro magico per eccellenza per narrare una vicenda che ha le tinte della fiaba e la durezza e crudezza della vita reale.

Un libro intriso di sentimenti genuini e di semplicità. Un'opera che si evolve e che muta pagina dopo pagina raggiungendo il suo massimo apice a partire dalla metà sino a quello che ne sarà l’epilogo.

Questo è un libro da leggere e da assaporare, da gustare un poco alla volta, da degustare come una pietanza tanto attesa dopo giorni e giorni di carestia. Uno scritto che non manca di solleticare la curiosità e che battuta dopo battuta coinvolge e trattiene.

Inoltre, tra queste vicende troviamo anche loro, i felini. Gatti che abitano le vie e che rendono le atmosfere ancora più parigine. Parte dei diritti d’autore derivanti dalla vendita del volume saranno devoluti in beneficienza a “Il Gattile” di Trieste.

Un componimento che fa venire voglia di leggere ancora e ancora questo autore e che fa sperare di poterlo rileggere quanto prima un altro suo lavoro.



Alcune note su Massimiliano Alberi

Massimiliano Alberti nasce a Trieste nel 1979, ama scrivere alla sera e rileggere alle prime luci dell’alba alla continua ricerca della perfezione. Il suo lavoro lo porta a trascorrere molto tempo via da casa, dove nei momenti di solitudine ha coltivato la passione per i libri e per la scrittura. L’invitato è il suo romanzo d’esordio, alla cui scrittura ha dedicato anni della sua vita. Nel 2020 pubblica il suo secondo romanzo, sempre con la casa editrice Infinito edizioni, dal nome La piccola Parigi.


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