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RECENSIONE: La scoperta di Troia (Emiliano Barletta, Chiara Raimondi)



Autore: Emiliano Barletta, Chiara Raimondi

Editore: Becco Giallo, 2026

Pagine: 144

Genere: Narrativa per ragazzi, graphic novels

Prezzo: € 20.00

Acquista: Libro



Trama

Chi ha davvero scoperto la città di Troia? Dietro a questa domanda si cela una delle vicende più controverse e affascinanti della storia dell’archeologia. Tutto comincia nella seconda metà dell’Ottocento, sulle colline dell’attuale Turchia: Frank Calvert, console britannico nei Dardanelli, da anni è convinto che la città cantata da Omero non sia solo un mito ma una realtà sepolta sotto la collina di Hissarlik. Non ha però né i mezzi né la fama per dimostrarlo, solo ostinazione e intuizione. La svolta arriva grazie all’incontro con Heinrich Schliemann, un commerciante poliglotta arricchitosi con il traffico di armi, dotato di un carisma enorme e di un’ossessione smisurata per i poemi omerici. Schliemann ha quello che Calvert non possiede: denaro, sfrontatezza e la forza di imporre la propria versione della realtà, che riesce a trasformare in un racconto epico. Inizia così una collaborazione destinata a trasformarsi in un conflitto. Se Calvert cerca prove, Schliemann cerca gloria. Se Calvert vuole documentare ogni ritrovamento, Schliemann vuole solo possederlo. Nel giro di pochi anni, gli scavi diventano il teatro di un duello di alleanze infrante e tesori nascosti. I metodi brutali di Schliemann, pur portando alla luce reperti straordinari, distruggono per sempre tracce preziose dell’antica Troia. Una vicenda con il ritmo di un’avventura e la tensione di un dramma umano. Un confronto ventennale tra lo studioso silenzioso e il genio del marketing, tra chi cerca la verità e chi costruisce leggende. Una storia che ribalta tutto quello che credevamo di sapere su una delle scoperte archeologiche più famose al mondo. Età di lettura: da 12 anni.


Recensione

La scoperta di Troia è un graphic novel che unisce rigore storico e narrazione coinvolgente, portando il lettore nel cuore di una delle vicende più affascinanti dell’archeologia moderna: la ricerca della città cantata da Omero.


Il volume ricostruisce con attenzione il contesto della seconda metà dell’Ottocento e si concentra su due figure chiave: Frank Calvert, il primo a intuire che il sito di Hissarlik potesse nascondere i resti di Troia, e Heinrich Schliemann, imprenditore ambizioso e determinato a trasformare quell’intuizione in una scoperta destinata a entrare nella storia. Il rapporto tra i due è al centro della narrazione: da collaborazione iniziale si trasforma progressivamente in una relazione complessa, segnata da differenze di approccio, riconoscimento e visione.


Uno degli aspetti più interessanti del libro è proprio il modo in cui demistifica l’idea romantica dell’archeologo-esploratore. La scoperta di Troia non viene raccontata come un’impresa lineare e gloriosa, ma come un processo fatto di intuizioni brillanti, errori significativi e scelte discutibili. Gli scavi condotti da Schliemann, per esempio, pur portando alla luce reperti straordinari, risultano spesso invasivi e poco attenti alla stratificazione del sito, causando la perdita irreversibile di importanti testimonianze. In questo senso, il graphic novel offre anche una riflessione implicita sull’evoluzione del metodo archeologico.


Dal punto di vista visivo, il lavoro di Chiara Raimondi contribuisce in maniera decisiva alla riuscita dell’opera. Il tratto è espressivo e dinamico, capace di rendere sia la tensione emotiva tra i personaggi sia la dimensione materiale degli scavi. I colori, dominati da tonalità calde e terrose, evocano efficacemente la polvere, il sole e la fatica del lavoro sul campo, immergendo il lettore in un’atmosfera credibile e suggestiva. Le tavole alternano momenti più narrativi ad altri quasi contemplativi, in cui il paesaggio e i reperti diventano protagonisti silenziosi della storia.


La sceneggiatura di Emiliano Barletta si distingue per chiarezza e ritmo: riesce a condensare una vicenda storica complessa senza appesantirla, mantenendo sempre alta l’attenzione. Il linguaggio è accessibile ma mai banale, rendendo il volume adatto sia a lettori appassionati di storia sia a chi si avvicina per la prima volta al tema.


Nel complesso si tratta di un’opera che riesce a coniugare divulgazione e intrattenimento, offrendo uno sguardo più consapevole e critico su una delle “scoperte” più celebri di sempre.


Il volume è consigliato agli appassionati di storia e archeologia, a chi ama i graphic novel a tema storico e a lettori curiosi di scoprire il lato meno noto delle grandi scoperte. Adatto anche in ambito didattico per introdurre in modo efficace e coinvolgente la figura di Schliemann e il contesto della ricerca archeologica ottocentesca.



Alcune note su Emiliano Barletta

Emiliano Barletta è un archeologo, informatico e sceneggiatore romano. Si è laureato in archeologia del Vicino Oriente Antico alla Sapienza Università di Roma e ha studiato sceneggiatura presso la Scuola di Fumetto Online di ComicOut. Come sceneggiatore ha pubblicato i fumetti Diario di Scavo. Considerazioni finali (Oblò-APS, 2021) e Charlie Chaplin. Il funambolo (NPE, 2019). Ha collaborato con il settimanale «Internazionale» e i portali di giornalismo a fumetti «STORMI» e «Graphic-News».


Alcune note su Chiara Raimondi

Chiara Raimondi classe 1996 studia Linguaggi del Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dopo aver conseguito la laurea triennale. Esordisce con il collettivo La Stanza e lavora a diverse autoproduzioni in collaborazione con ALT! Associazione Lettori Torresi. Con Marco Rincione realizza Lipomorphosis (Wilder). Su sceneggiatura di Giuseppe Andreozzi disegna L’Agente Segreto, trasposizione dell’omonimo romanzo di Conrad, edito da Shockdom. Partecipa al secondo numero di Clessidra, l’antologico di Attaccapanni Press, con la storia breve L’Heure Bleue, e a Piccolo Atlante della Valle, antologia edita da Comma22.


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