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RECENSIONE: Lino Banfi. La commedia di una vita (Marco Sonseri, Roberto Lauciello, Andrea Piccardo )



Autore: Marco Sonseri, Roberto Lauciello, Andrea Piccardo

Editore: Tunué, 2026

Pagine: 112

Genere: Biografie, Graphic novel

Prezzo: € 17.50

Acquista: Libro



Trama

Dalla Puglia del dopoguerra ai primi passi sui palchi d'Italia, questa è la storia di Lino Banfi prima del successo. Un racconto che ci porta alle sue origini, tra la scoperta della sua passione per far divertire gli altri, i sogni di un ragazzo pieno di fantasia e il grande amore per Lucia, la donna che gli resterà accanto per tutta la vita. Pasquale Zagaria – questo il suo vero nome – affronta la povertà, la guerra, il seminario e le prime delusioni artisti che con il sorriso di chi non smette mai di credere nel proprio talento. Tra sacrifici, sogni e mille espedienti per cavarsela, scopriamo la nascita di una vocazione: quella di far ridere per donare speranza. Un viaggio tenero, ironico e autentico alle radici di uno dei volti più amati dello spettacolo italiano.


Recensione

Quando si parla di Lino Banfi, il rischio più grande è sempre quello della semplificazione. Ridurlo a una maschera comica, a un repertorio di battute diventate patrimonio popolare o alla memoria televisiva di intere generazioni. Questo graphic novel evita fortunatamente questa trappola e sceglie una strada diversa: raccontare l’uomo prima del personaggio, il giovane Pasquale Zagaria prima che diventasse il “nonno d’Italia” e uno dei simboli più riconoscibili della comicità italiana.


Il libro, scritto da Marco Sonseri, non si limita infatti a ricostruire cronologicamente la carriera dell’attore, ma prova a entrare nella materia umana che ha generato quella comicità tanto popolare quanto profondamente legata alla vita quotidiana. È un racconto che parte dalla Puglia del dopoguerra, dalla povertà, dalle famiglie numerose, dalla provincia italiana ancora ferita ma piena di energia e desiderio di riscatto. In queste pagine il futuro Lino Banfi appare lontanissimo dalla celebrità: è un ragazzo inquieto, pieno di sogni, ma anche di paure e incertezze.


Uno degli elementi più riusciti del volume è proprio la sua capacità di mostrare come la comicità nasca spesso dalla difficoltà. La risata, nel percorso umano di Banfi, non viene mai descritta come semplice intrattenimento, ma come una forma di resistenza alla fatica della vita. Le esperienze di precarietà economica, gli inizi difficili nel mondo dello spettacolo, i continui tentativi di trovare una propria voce artistica costruiscono il ritratto di un uomo ostinato, disposto a reinventarsi continuamente pur di non rinunciare alla propria vocazione.


Molto significativa è anche la parte dedicata agli anni trascorsi in seminario, esperienza realmente vissuta da Banfi e raccontata nel libro con grande sensibilità. Qui emerge con forza il conflitto tra le aspettative familiari e il desiderio personale di una vita diversa. Da una parte c’è il percorso religioso che sembrava già scritto, dall’altra una vocazione artistica che cresce lentamente ma in modo inarrestabile. Sono pagine importanti perché mostrano un Banfi giovane e vulnerabile, lontano dall’immagine pubblica costruita negli anni successivi.


Il libro insiste molto anche sul rapporto con Lucia, figura centrale nella vita dell’attore. Le pagine dedicate alla loro relazione sono tra le più intense dell’opera, perché raccontano un amore costruito nella normalità, nei sacrifici e nella condivisione delle difficoltà. Lucia non è semplicemente una presenza sentimentale, ma il punto fermo che accompagna Banfi nei momenti più complicati della sua formazione artistica e personale. Questo aspetto rende il racconto ancora più umano e credibile.


Dal punto di vista narrativo, Lino Banfi. La commedia di una vita mantiene un tono scorrevole e molto accessibile. La scrittura è semplice ma mai superficiale: cerca piuttosto di restituire il ritmo orale del racconto popolare, quasi come se fosse lo stesso Banfi a confidare episodi della propria vita direttamente al lettore. Questa scelta funziona bene perché crea immediatamente empatia e rende la lettura coinvolgente anche per chi non è necessariamente un grande conoscitore della carriera dell’attore.


Ma uno degli aspetti più interessanti del volume è sicuramente la componente grafica, elemento che arricchisce notevolmente l’esperienza di lettura. Il libro non punta soltanto sul testo, ma costruisce anche un immaginario visivo coerente con la storia raccontata. Le illustrazioni e l’impostazione grafica accompagnano il lettore dentro un’Italia popolare, calda, malinconica e vivissima. I colori, le ambientazioni e l’espressività dei personaggi riescono a evocare perfettamente l’atmosfera del dopoguerra e degli anni della formazione artistica del protagonista.


La parte visiva non ha mai una funzione decorativa fine a sé stessa: contribuisce invece a rafforzare il tono emotivo del racconto. Alcune tavole riescono a trasmettere con immediatezza la povertà delle periferie del Sud, mentre altre restituiscono tutta la vitalità del mondo dello spettacolo che Banfi sogna di conquistare. C’è una forte attenzione ai dettagli quotidiani (gli ambienti domestici, i volti, gli abiti, i piccoli oggetti) che aiuta il lettore a entrare davvero nel contesto storico e umano della vicenda.


Anche la rappresentazione dello stesso Lino Banfi è particolarmente riuscita, perché evita l’eccesso caricaturale. Il personaggio mantiene la sua riconoscibilità, ma conserva sempre una dimensione profondamente umana. Questo equilibrio tra ironia e malinconia è probabilmente uno dei punti di forza più evidenti del libro.


Naturalmente il volume non vuole essere una biografia definitiva dell’attore né un’analisi completa della sua carriera cinematografica. Chi cerca approfondimenti dettagliati sui film della commedia sexy all’italiana o sui grandi successi televisivi troverà uno spazio più limitato rispetto alle aspettative. Il focus principale resta infatti la formazione umana ed emotiva del protagonista. Tuttavia, è proprio questa scelta a dare personalità al progetto e a distinguerlo dalle molte pubblicazioni celebrative dedicate ai grandi personaggi dello spettacolo.


Alla fine della lettura, ciò che resta maggiormente impresso è il ritratto di un uomo che ha costruito il proprio successo partendo da condizioni estremamente difficili, senza perdere il legame con le proprie radici popolari. Lino Banfi. La commedia di una vita non racconta soltanto un attore famoso, ma una certa idea di Italia: quella fatta di sacrificio, famiglia, provincia, speranza e desiderio di riscatto. E forse è proprio per questo che il libro riesce a risultare coinvolgente anche per chi non appartiene necessariamente alla generazione cresciuta con i film e le trasmissioni di Banfi.


È un’opera consigliata agli amanti delle biografie narrative, agli appassionati della storia dello spettacolo italiano, ma anche a chi cerca un racconto umano capace di alternare leggerezza e malinconia. Piacerà soprattutto a chi apprezza le storie di formazione e i personaggi popolari raccontati nella loro dimensione più autentica.



Alcune note su Marco Sonseri

Marco Sonseri nasce a Palermo il 20 febbraio del 1975. Ha sceneggiato fumetti per alcune delle principali case editrici italiane come Panini, Edizioni San Paolo, LancioStory, Dream Colours, Edizioni Art, Heavy Metal e EsseEffe Edizioni, mentre per il mercato francese ha pubblicato con Clair de Lune ed Editions Félès. È tra i fondatori della Scuola del fumetto di Palermo, dove ha insegnato sceneggiatura fino al 2007, anno del suo trasferimento in Lombardia. Ha firmato i testi della biografia a fumetti di Bud Spencer, Paolo Borsellino, don Pino Puglisi (vincitore del premio Fede a Strisce conferito dal festival riminese Cartoon Club) e Giorgio Perlasca.


Alcune note su Roberto Lauciello

Roberto Lauciello è nato a Genova nel 1971, frequenta la Scuola del Fumetto di Chiavari e l’Accademia Disney di Milano iniziando a muovere i primi passi nel mondo del fumetto fino a pubblicare anche per Topolino. In Italia ha pubblicato con Edizioni Paoline, Lavieri, Il Gioco di Leggere, CoccoleBooks, Notes Edizioni, Edizioni EL, Raffaello, Round Robin Editrice, Giunti, Il Messaggero Dei Ragazzi. Dal 2012 collabora come docente presso la Genoa Comics Academy.


Alcune note su Andrea Piccardo

Andrea Piccardo è grafico e colorista genovese; si forma presso lo studio dell’illustratore Andrea Musso e consegue il diploma in Disegno Industriale alla facoltà di Architettura di Genova. Ha fondato la prima Accademia del Fumetto di Genova.


©2020 di Dalla carta allo schermo.

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