RECENSIONE: Luce del mio occhio (Nicola Brunialti)
- Dalla carta allo schermo

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min


Autore: Nivola Brunialti, Francesco Fagnani (illustratore)
Editore: Lapis, 2026
Pagine: 208
Genere: Narrativa per bambini e ragazzi
Prezzo: € 13.50
Acquista: Libro
Acquista sito editore: https://www.edizionilapis.it/libro/9791255190899-luce-del-mio-occhio
Anteprima: https://www.edizionilapis.it/media/download/9791255190899%20Luce%20del%20mio%20occhio.pdf
Trama
In un’isola sperduta poco lontano dalla Sicilia vivono i ciclopi: giganti rozzi e rumorosi, convinti da sempre che le donne vadano scelte, rapite e sposate. Nessuno si è mai fatto troppe domande. Nemmeno Fileno, che pure non è esattamente il tipico ciclope: è più piccolo, più impacciato e decisamente meno portato per le botte. Ma è cresciuto con le stesse idee di tutti gli altri. Finché qualcosa va storto. Durante una spedizione in Grecia, suo fratello Yorgo torna con il bottino sbagliato: non una futura sposa, ma Antea, nove anni, amazzone, lingua tagliente e zero intenzione di obbedire. E siccome qualcuno deve occuparsene, indovina a chi tocca? Proprio a Fileno. Costretti a convivere, i due si scontrano, si provocano e si sfidano ogni giorno tra tentativi di fuga, punizioni assurde e scene esilaranti. Ma Antea non è solo un problema da gestire: è una piccola rivoluzione ambulante. Perché non ha paura di dire quello che pensa e, soprattutto, non accetta un mondo in cui qualcuno possa appartenere a qualcun altro. E così, tra una pernacchia e un dito nell’occhio, anche le certezze di Fileno iniziano a vacillare. Divertente, irriverente e pieno di ritmo, Luce del mio occhio è un’avventura che gioca con i miti per raccontare qualcosa di molto attuale: il rispetto, la libertà e il coraggio di cambiare idea. Con illustrazioni a colori che accompagnano una storia capace di far ridere, riflettere e tifare per i personaggi fino all’ultima pagina. Età di lettura: da 8 anni.
Recensione
Per chi ama le storie che sanno divertire e, allo stesso tempo, mettere in discussione idee considerate immutabili, Luce del mio occhio di Nicola Brunialti è una lettura sorprendente. Arricchito dalle illustrazioni di Francesco Fagnani, il romanzo prende in prestito personaggi e suggestioni della mitologia greca per costruire un'avventura moderna, ironica e intelligente, capace di parlare ai giovani lettori di libertà, uguaglianza e cambiamento senza mai assumere toni didascalici.
L'autore ci conduce su un'isola poco distante dalla Sicilia, abitata dai ciclopi, giganti rumorosi e rozzi che vivono seguendo tradizioni tramandate da sempre. Una di queste stabilisce che le donne debbano essere scelte, rapite e sposate, un'usanza che nessuno si è mai sognato di mettere in discussione. In questo contesto cresce Fileno, il più piccolo dei ciclopi, un personaggio tenero e impacciato che accetta il mondo così come gli è stato insegnato, senza chiedersi se possa esistere un'alternativa.
L'equilibrio della comunità viene però sconvolto quando, durante una spedizione in Grecia, il fratello di Fileno torna con il "bottino sbagliato": anziché una futura sposa, porta sull'isola Antea, una giovane amazzone dal carattere deciso e combattivo. Antea non è disposta ad adattarsi alle regole dei ciclopi e non ha alcuna intenzione di rinunciare alla propria indipendenza. La sua presenza diventa una vera e propria rivoluzione culturale che costringerà tutti, e in particolare Fileno, a guardare con occhi diversi ciò che hanno sempre considerato normale.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio il rapporto che nasce tra i due protagonisti. Fileno e Antea sono diversissimi per educazione, carattere e visione del mondo. I loro continui battibecchi, i malintesi e le situazioni comiche che li vedono coinvolti rendono la lettura estremamente piacevole e scorrevole. Brunialti riesce a costruire dialoghi vivaci e momenti divertenti che alleggeriscono temi tutt'altro che banali.
Dietro l'umorismo e l'avventura si nasconde infatti una riflessione molto attuale. Il romanzo affronta il tema delle tradizioni e del loro peso sulle nuove generazioni, invitando i lettori a interrogarsi sul valore delle regole che vengono tramandate senza essere mai messe in discussione. Non tutto ciò che è antico è necessariamente giusto e, talvolta, basta l'arrivo di qualcuno che guarda la realtà da un punto di vista diverso per cambiare il modo in cui la osserviamo.
La forza di Luce del mio occhio sta proprio nella sua capacità di affrontare argomenti importanti attraverso una narrazione leggera e coinvolgente. Non troviamo sermoni o insegnamenti espliciti, ma personaggi che crescono e imparano a conoscersi, mostrando quanto il confronto con l'altro possa essere prezioso. Fileno rappresenta il lettore che si trova a mettere in discussione le proprie convinzioni, mentre Antea incarna il coraggio di chi non accetta le ingiustizie soltanto perché "si è sempre fatto così".
Anche l'ambientazione contribuisce al fascino della storia. L'autore gioca con la mitologia greca in maniera originale e ironica, ribaltando alcuni stereotipi e costruendo un mondo narrativo ricco di situazioni esilaranti. I ciclopi, spesso considerati creature minacciose e primitive, diventano qui protagonisti di una vicenda che li rende buffi, umani e capaci di evolversi. L'elemento mitologico viene utilizzato con grande libertà creativa, offrendo ai giovani lettori un approccio divertente e accessibile a un immaginario senza tempo.
Lo stile narrativo è scorrevole e dinamico, perfetto per il pubblico cui il libro è destinato. Le oltre duecento pagine scorrono rapidamente grazie a un ritmo ben calibrato che alterna momenti di comicità, avventura e riflessione. Brunialti dimostra ancora una volta di saper raccontare storie capaci di intrattenere e far pensare, senza mai appesantire la lettura.
Questo è un romanzo che parla di amicizia, di crescita personale e del valore del dialogo tra mondi diversi. Ricorda ai lettori che cambiare idea non è una debolezza, ma spesso il primo passo per diventare persone migliori. È una storia che invita a non accettare passivamente ciò che ci viene insegnato, ma ad avere il coraggio di fare domande e di ascoltare chi è diverso da noi.
Consigliato ai giovani lettori dagli 8 anni in su, agli amanti dei romanzi d'avventura con un pizzico di mitologia e a chi cerca una storia divertente che affronti con intelligenza temi come il rispetto, l'uguaglianza e la libertà di pensiero. È una lettura che può essere apprezzata anche dagli adulti che amano la narrativa per ragazzi di qualità.
Alcune note su Nicola Brunialti
Nicola Brunialti è pubblicitario e scrittore. Dopo aver firmato campagne pubblicitarie cult come quella di "Paradiso Lavazza", dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi di successo. È stato tra gli autori del programma TV “Chi ha incastrato Peter Pan?”, ha scritto “Dormono tutti”, una ninna nanna per Renato Zero ed è coautore con Simone Cristicchi della canzone “Abbi cura di me”. Incontra ogni anno i suoi numerosi e affezionatissimi lettori in festival letterari e scuole.
Alcune note su Francesco Fagnani
Francesco Fagnani è nato a Merano nel 1965, inizia a lavorare come autore e disegnatore satirico sul settimanale Cuore. Collabora con Linus, Il Clandestino e il manifesto, Amnesty International, WWF, CGIL, LAV, Associazione Hamelin e molti altri. Oggi si dedica a diversi ambiti dell'illustrazione, indagando il confine tra fumetto, graphic design e ogni altra forma di comunicazione narrativa, e pubblicando con i più importanti editori italiani.



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