RECENSIONE: Kitsune. Il potere della volpe (Cecilia Randall)
- Dalla carta allo schermo
- 23 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min


Autore: Cecilia Randall
Editore: Gribaudo, 2026
Pagine: 348
Genere: Narrativa per ragazzi, Fantasy
Prezzo:  € 16.90 (cartaceo), € 6.99 (ebook)
Acquista sito editore: https://www.gribaudo.it/opera/kitsune-il-potere-della-volpe/
Trama
Chiaro non avrebbe mai creduto di trovarsi un giorno in bilico tra il mondo degli uomini e quello degli spiriti yokai. I suoi poteri stanno crescendo, sì, ma i dubbi non sono da meno: chi è davvero? E che ruolo può avere accanto a Momo, giovane castellana che deve governare un territorio, proteggere il suo popolo e possibilmente evitare disastri soprannaturali? Quando in un piccolo villaggio iniziano a verificarsi avvenimenti sempre più strani, Chiaro e Momo si trovano coinvolti in un’indagine in cui nulla è come sembra. Tra templi che custodiscono segreti, creature decisamente poco rassicuranti e luoghi in cui sarebbe saggio non mettere piede, serviranno coraggio, astuzia e una solida fiducia reciproca. Una fiducia che forse si sta trasformando in qualcosa di più. Momo non era più una bambina, ma una ragazza, una feudataria… Chiaro avrebbe voluto dirglielo. Dirle che fino a poco tempo prima era solo un ragazzo qualunque. Umano. Che la trasformazione era arrivata all’improvviso, come una maledizione o un dono non chiesto e a cui non si era ancora abituato. Non aveva idea di cosa significassero davvero i suoi nuovi poteri, né di come controllarli. Età di lettura: da 12 anni.
Recensione
La saga di Kitsune di Cecilia Randall prosegue con Il potere della volpe portando il lettore ancora una volta in un mondo che affascina per la sua originalità : un fantasy ispirato alla mitologia giapponese che mescola avventura, crescita personale e mistero soprannaturale. Dopo gli eventi del primo volume, ritroviamo Chiaro in un momento particolarmente delicato della sua esistenza. I poteri che ha acquisito continuano a manifestarsi e a crescere, ma insieme ad essi aumentano anche le domande sulla sua identità e sul posto che occupa in un mondo che sembra considerarlo qualcosa di diverso sia dagli esseri umani sia dagli spiriti yokai.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio il percorso interiore del protagonista. Chiaro non è il classico eroe fantasy sicuro delle proprie capacità : è un ragazzo che fatica a comprendere ciò che gli sta accadendo e che vive la propria trasformazione quasi come un dono ambiguo, capace di aprirgli nuove possibilità ma anche di allontanarlo dalla vita che conosceva. Cecilia Randall sceglie di non rendere la sua crescita improvvisa o scontata, ma di costruirla attraverso dubbi, paure e continue scoperte.
Accanto a lui troviamo Momo, che nel corso della storia assume un ruolo sempre più importante. La giovane castellana non è più soltanto la bambina conosciuta in precedenza, ma una ragazza chiamata ad affrontare responsabilità enormi: governare il proprio territorio, proteggere il suo popolo e confrontarsi con minacce che appartengono tanto al mondo umano quanto a quello soprannaturale. Il rapporto tra Chiaro e Momo rappresenta uno dei punti di forza del romanzo. La loro fiducia reciproca si consolida pagina dopo pagina e l'autrice lascia emergere con grande delicatezza sentimenti che sembrano evolversi verso qualcosa di più profondo, senza mai sacrificare la componente avventurosa della narrazione.
La trama prende avvio quando strani avvenimenti iniziano a verificarsi in un piccolo villaggio. Da questo momento il romanzo assume anche i contorni di un'indagine fantasy, nella quale nulla è davvero ciò che sembra. Templi che custodiscono antichi segreti, creature inquietanti appartenenti alla tradizione degli yokai e luoghi che sarebbe meglio non esplorare diventano gli elementi che scandiscono il viaggio dei protagonisti. Randall dimostra ancora una volta quanto sia profonda la sua conoscenza della mitologia giapponese, riuscendo a inserirla nella narrazione in maniera naturale e coinvolgente.
Ciò che colpisce maggiormente è l'equilibrio tra il worldbuilding e il ritmo narrativo. Il Giappone immaginato dall'autrice non è soltanto uno sfondo esotico utilizzato per rendere la storia più affascinante, ma un universo vivo e coerente, nel quale tradizioni, spiriti e credenze si intrecciano continuamente con le vicende dei personaggi. Gli yokai non rappresentano semplicemente dei mostri o delle creature fantastiche, ma incarnano quella sottile linea di confine tra il visibile e l'invisibile che attraversa tutta la cultura giapponese e che il romanzo riesce a trasmettere con grande efficacia.
Lo stile di Cecilia Randall rimane uno dei suoi punti di forza. La scrittura è scorrevole e ricca di immagini evocative, capace di rendere immediatamente riconoscibili le atmosfere orientali senza risultare eccessivamente descrittiva. Le pagine scorrono velocemente grazie all'alternanza tra momenti di tensione, scene d'azione e passaggi più intimi dedicati alla crescita dei protagonisti. Anche i dialoghi risultano credibili e contribuiscono a delineare il carattere dei personaggi principali.
Un elemento particolarmente apprezzabile del romanzo è il modo in cui affronta il tema dell'identità . Chiaro si trova costantemente sospeso tra due mondi e il suo percorso diventa una metafora della ricerca del proprio posto nella realtà . Non sapere esattamente chi si è, avere paura di ciò che si potrebbe diventare e imparare ad accettare le proprie peculiarità sono temi universali che rendono il personaggio estremamente umano nonostante il contesto fantasy.
Kitsune. Il potere della volpe non è soltanto un romanzo d'avventura, ma anche una storia che parla di fiducia, responsabilità e crescita personale. La componente fantasy è sempre presente e ben sviluppata, ma non sovrasta mai l'evoluzione emotiva dei protagonisti. Proprio questa fusione tra elementi mitologici e sentimenti autentici rende la lettura particolarmente coinvolgente.
Chi ha amato il primo volume troverà in questo seguito un naturale approfondimento del mondo creato dall'autrice e dei personaggi che lo abitano. Al tempo stesso, il romanzo conferma la capacità di Cecilia Randall di proporre un fantasy per ragazzi e giovani adulti capace di conquistare anche lettori più adulti, grazie alla cura nella costruzione dell'ambientazione e alla maturità dei temi trattati.
Consigliato a lettori dagli undici-dodici anni in su, agli amanti del fantasy ispirato alla mitologia giapponese, a chi cerca storie di crescita personale immerse in atmosfere orientali e a chi apprezza protagonisti imperfetti e ben caratterizzati. È una lettura particolarmente indicata anche per chi ama le avventure ricche di mistero e desidera avvicinarsi al mondo degli yokai attraverso un romanzo coinvolgente e accessibile.
Alcune note su Cecilai Randall
Cecilia Randall è una delle scrittrici fantasy italiane più apprezzate. Appassionata di storia, mitologia ed eroi in armatura, divora libri e manga e viaggia ogni volta che può nei luoghi in cui immagina i suoi personaggi. In attesa di rivedere il Giappone, vive a Modena con il marito, il figlio e due gatti più astuti di qualsiasi yokai. Il suo sito: www.ceciliarandall.it
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