RECENSIONE: Poema numerico. L'ultimo sogno di Galois (Andrea Petrozzi)

Aggiornato il: mar 3



Voto: 3/5

Autore: Andrea Petrozzi

Editore: Ali Ribelli Edizioni, 2019

Pagine: 120

Prezzo: € 12.00

Genere: biografie, graphic_novels

Acquista: Libro


Trama

Poema numerico è una graphic novel che racconta la storia vera di Èvariste Galois, un genio della matematica e dei moti rivoluzionari francesi di fine '800. Morì a soli vent'anni in un duello in circostanze tuttora poco chiare, lasciando, la notte prima del fatale incontro, le idee di un uomo libero ed intuizioni visionare che, di lì a pochi anni, apriranno nuove prospettive all'algebra astratta. Le visioni delle sue teorie ci vengono svelate in questo libro con l'ausilio della Nona Arte: la nascita delle idee, i dissidi personali, l'amore è il rapporto conflittuale con il mondo scolastico da parte di un giovane ribelle che operava fuori dagli schemi. Un tributo grafico ad un grande matematico e, forse, alla matematica stessa.


Recensione

Non è semplice raccontare la vita di Évariste Galois, matematico francese nato nel 1811 e morto in un duello a solo vent'anni, e questo volume lo fa discretamente. Una vita breve e intenso e, come ci racconta la semplice circostanza della sua morte, epica e insieme tragica.

Si può tentare di riscostruirla utilizzando delle parole come in un dizionario.

La prima parola è "genialità". Nella sua breve vita Galois impara la matematica da autodidatta e trova soluzione ad un problema irrisolto per millenni, la ricerca di una formula generale per risolvere l'equazione di quarto grado e di grado superiore.

La seconda parola è "sfortuna". La vita del genio subisce diversi momenti poco fortunati: la decisione del preside del Lycée di bocciarlo nonostante un rendimento ottimo, doppio insuccesso all'esame di ammissione all' École Polytechnique in quanto incappa in esaminatori che non lo capiscono, il nono riconoscimento da parte dei colleghi Cauchy e Fourier.

La terza parola è "temperamento". Il ragazzo si caccia spesso nei guai: tira il gesso agli esaminatori che non lo comprendono, si reca nelle bettole per parlare male del re nonostante le spie, si caccia a vent'anno in un duello a causa di una donna.

La quarta è "tragedia". La tragedia attraversa la vita di Galois con la morte del padre, sindaco laico e repubblicano, ingiustamente accusato dal parroco e costretto a togliersi la vita. Con la morte di giovani compagni durante i moti parigini. Infine con la usa morte.

La quinta parola è "incomprensione". Évariste durante la sua breve vita risulta più volte incompreso. non solo alla scuola, ma anche dai grandi matematici che incontra che non lo riconoscono per quanto vale.

L'ultima parola è "politica". Il ragazzo ha una passione per la politica grande quanto quella della matematica. Ciò lo porta più volte a d affrontare guai.

Tutto ciò è raccontato in questa graphic novel tutta in bianco e nero. Una scelta che ho apprezzato in quanto rende bene l'idea della drammaticità della vita del genio. Le pagine del libro sono piene di disegni e lo sguardo del lettore deve muoversi in diverse direzioni per poterli cogliere appieno, un po' come la vita del protagonista che risulta molto movimentata. C'è però da dire che le tavole non risultano delimitate da riquadri come nella composizione classica e ciò renda la lettura poco piacevole. In diverse occasioni mi sono dovuto fermare per comprendere quale fosse il giusto verso di lettura.

Un romanzo grafico che è un omaggio alla matematica, ma in modo particolare ad una persona dominata da genio e sregolatezza che ha dedicato la sua breve vita ad una causa non per riconoscimento personale (che non è mai stato riconosciuto finché era in vita), ma per vera passione.


Alcune note su Andrea Petrozzi

Nato a Sora nel 1988. Laureato in psicologia. Da diversi anni si occupa di design e di comunicazione. Con Ali Ribelli ha pubblicato la sua graphic novel di esordio: Tre impostori.



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