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RECENSIONE: Schegge nella pelle (César Pérez Gellida)




Autore: César Pérez Gellida

Traduttore: Thais Siciliano

Editore: Ponte alle Grazie, 2023

Pagine: 420

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo: € 19.00 (cartaceo), € 12.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook

Acquista sito editore: https://www.ponteallegrazie.it/libro/schegge-nella-pelle-cesar-perez-gellida-9788833319100.html


Trama

Siamo nella Spagna centro-settentrionale, a Urueña, un paesino medievale in cima a un altopiano. È la fine di un freddo novembre e tutto è coperto di ghiaccio e immerso nella nebbia. Qui si rincontrano dopo tanti anni due amici d’infanzia: un affermato scrittore e un cruciverbista in bolletta. Nel loro passato comune c’è un trauma, una falla, un buco nero che li accompagna da sempre e che ha condizionato le loro esistenze fin dai tempi del collegio. L’incontro attuale scaturisce da quel trauma: per cercare di risolverlo, di attutirne gli effetti, per cercare una vendetta forse impossibile... È l’inizio di un gioco macabro che, da un colpo di scena all’altro, diventa via via sempre più efferato: ma ci sono schegge che conviene non estrarre mai, perché la vendetta ci può sprofondare in abissi inimmaginabili. Violenza, realismo, altissima tensione psicologica, continui ribaltamenti di ruolo: con Schegge nella pelle César Pérez Gellida si conferma un maestro del thriller, un autore ormai di culto anche nel nostro Paese.


Recensione

Questa storia nasce dall’incontro tra due amici di vecchia data ormai adulti: Alvaro Vasquez de Aro, pseudonimo di Alvaro Rodriguez Lopez, famoso scrittore di romanzi gialli e Mateo Cabrera, enigmista di scarso successo. Per essere precisi è quest’ultimo a chiamare in suo soccorso Alvaro.


Nonostante gli anni passati, lo scrittore si sente in dovere di accorrere, trovandosi implicato in una situazione dai contorni poco chiari. I continui salti temporali tra il 1993 e il 2019 restituiscono l’impressione che un mistero vada svelato, senza mai accennarlo chiaramente, finché improvvisamente viene rivelato da uno dei protagonisti. La rivelazione però risulta incompleta e da quel momento la verità viene arricchita di dettagli e particolari sempre nuovi fino a cambiare più volte aspetto e diventare un’altra. Diciamo una nuova verità che contiene quella rivelata in precedenza ma la amplia e la distorce. L’autore gioca come il gatto col topo con il lettore, che crede di aver capito lo scenario che sta cominciando a conoscere, ma ogni capitolo, presentato come una definizione da cruciverba, presenta un ribaltamento di ruoli e di prospettive.


Articolato in maniera complessa con due voci narranti che si alternano, raccontando presente e passato con capitoli che poi si alternano con l’indagine della polizia, questo romanzo è un vero esercizio di bravura dello scrittore spagnolo, autore in grado di sviluppare una vicenda attraverso continui giochi di specchi che ingannano chi si aspetta uno svolgimento lineare.


Un romanzo avvincente da leggere con attenzione e assaporare con la giusta calma.


 

Alcune note su Cesar Pérez Gellida

César Pérez Gellida è nato a Valladolid nel 1974, si è laureato in geografia e storia, ha conseguito un master in direzione commerciale e marketing, ha lavorato nelle comunicazioni fino al 2011, quando ha deciso di dedicarsi unicamente alla scrittura. I suoi originali thriller hanno riscosso grande successo in Spagna – dove si è persino coniato il termine gellidismo per definire lo stile e il tono che gli sono propri – e gli hanno fruttato numerosi premi. Ponte alle Grazie ha pubblicato i suoi L'ultima a morire (2021) e Schegge nella pelle (2023).


TAG: #narrativa_straniera, #thriller, #thais_siciliano, #cesar_pérez_gellida, #voto_quattro

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