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RECENSIONE: Assassinio sul Phoenix express (Riley Sager)




Autore: Riley Sager

Traduttore: Laura Mastroddi

Editore: Timecrime, 2026

Pagine: 368

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo:  € 16.90 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Un treno. Nessuna fermata. Un gioco in bilico tra vendetta e sopravvivenza. Tredici ore per fare i conti con la verità. Nel 1954, Anna Matheson sale a bordo di un lussuoso treno no-stop notturno diretto a Chicago che lei stessa ha noleggiato, con una lista ristretta di nomi e un cuore indurito dal dolore. Dodici anni prima, nel pieno della Seconda guerra mondiale, sei persone hanno distrutto la sua famiglia. Ora, sotto falsa identità, ha orchestrato una riunione agghiacciante con lo scopo di intrappolare a bordo i responsabili. Il suo piano è chiaro: affrontare i fantasmi del passato, portare alla luce verità sepolte da tempo e assicurarsi che la giustizia la attenda alla fine del viaggio. Ma quando uno dei passeggeri viene trovato assassinato prima dell’alba, scopre di non essere l’unica a nascondere segreti o a cercare vendetta. Mentre il treno sfreccia nella notte gelida, Anna deve districarsi tra strati di inganni, e scendere a patti con il costo della vendetta, ritrovandosi a proteggere proprio coloro che aveva già condannato. Perché qualcuno a bordo è determinato a impedire che nessuno di loro – Anna compresa – raggiunga vivo l’unica fermata.


Recensione

Assassinio sul Phoenix Express è il romanzo con cui Riley Sager rende omaggio ai grandi gialli classici ambientati in spazi chiusi, reinterpretandoli con il ritmo serrato e i continui colpi di scena che hanno reso celebre la sua produzione thriller. Il richiamo ai grandi misteri ferroviari della letteratura è evidente fin dal titolo, ma Sager costruisce una storia che trova una propria identità, giocando sapientemente con i temi della vendetta, della colpa e della possibilità, o impossibilità, di ottenere giustizia.


La vicenda si svolge nel 1954, a bordo di un lussuoso treno notturno diretto a Chicago che non effettuerà alcuna fermata intermedia. La protagonista, Anna Matheson, sale sul Phoenix Express sotto falsa identità con un obiettivo preciso. Dodici anni prima, nel pieno della Seconda guerra mondiale, la sua famiglia è stata distrutta dalle azioni di alcune persone che ora si trovano tutte riunite sul treno. Anna ha organizzato ogni dettaglio di quel viaggio per costringerle a guardare in faccia il proprio passato e a rispondere delle proprie colpe.


Quello che dovrebbe essere un regolamento di conti accuratamente pianificato si trasforma però ben presto in qualcosa di molto diverso e decisamente più pericoloso.

Quando uno dei passeggeri viene assassinato prima dell'alba, Anna comprende di non essere l'unica persona salita sul Phoenix Express con dei segreti da custodire e con un desiderio di vendetta nel cuore. Da quel momento il romanzo abbandona qualsiasi apparente certezza per trascinare il lettore in un labirinto di menzogne, sospetti e rivelazioni che si susseguono con un ritmo incalzante.


Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la costruzione dell'atmosfera. Il treno diventa un personaggio silenzioso della vicenda: elegante e raffinato, ma allo stesso tempo claustrofobico e inquietante. La consapevolezza che nessuno possa scendere e che il viaggio abbia una durata limitata contribuisce a creare una tensione costante. Il tempo assume un ruolo fondamentale nella narrazione e ogni ora che passa restringe il campo delle possibilità, aumentando la sensazione di pericolo imminente.


Riley Sager dimostra ancora una volta la sua abilità nel costruire personaggi ambigui. Anna è probabilmente una delle protagoniste più interessanti tra quelle create dall'autore negli ultimi anni. Non è un'eroina senza macchia e non è facile collocarla immediatamente dalla parte del bene. La sofferenza che si porta dentro l'ha resa determinata e calcolatrice, ma il suo viaggio diventa progressivamente anche un confronto con sé stessa e con il peso delle proprie scelte. La vendetta che sembrava rappresentare una risposta definitiva si trasforma così in una domanda morale molto più complessa.


Il romanzo affronta infatti il tema della giustizia senza mai proporre facili semplificazioni. Quanto può costare conservare il proprio desiderio di rivalsa per dodici anni? È possibile distinguere nettamente vittime e colpevoli quando emergono nuove verità? E fino a che punto si è disposti a spingersi pur di ottenere ciò che si ritiene giusto? Sono interrogativi che accompagnano il lettore per tutta la durata della narrazione.


Chi conosce Riley Sager ritroverà molti degli elementi che caratterizzano la sua scrittura: capitoli brevi, continui cambi di prospettiva emotiva e una notevole capacità di ribaltare le convinzioni del lettore. Nulla è davvero come appare e ogni personaggio sembra custodire una parte della verità. L'autore si diverte a disseminare indizi che acquistano un significato diverso man mano che la storia procede, mantenendo alta la suspense fino alle pagine finali.


Particolarmente riuscita è la scelta dell'ambientazione storica. Il 1954 non rappresenta soltanto uno sfondo elegante e suggestivo, ma permette di mettere al centro le conseguenze che la guerra continua ad esercitare sulle vite dei sopravvissuti anche molti anni dopo la sua conclusione. I fantasmi del passato sono infatti il vero motore della narrazione e ogni personaggio porta con sé ferite che non hanno mai smesso di sanguinare.


Se proprio si vuole individuare un piccolo limite, alcuni colpi di scena richiedono al lettore una certa disponibilità ad accettare la spettacolarità tipica della narrativa di Sager. Del resto, l'autore non ha mai nascosto la propria predilezione per i thriller dal ritmo cinematografico e anche in questo caso sceglie di privilegiare la tensione narrativa rispetto a un realismo assoluto.


Assassinio sul Phoenix Express è un thriller elegante e coinvolgente che riesce a fondere il fascino del giallo classico con la suspense moderna. È una storia di segreti sepolti, di vendetta e redenzione, capace di intrappolare il lettore all'interno delle carrozze del Phoenix Express fino all'ultima pagina. Più che la ricerca dell'assassino, ciò che rende memorabile questo romanzo è il continuo interrogarsi sul prezzo che siamo disposti a pagare per ottenere la verità.


Consigliato a chi ama i mystery thriller ambientati in spazi chiusi, ai lettori appassionati dei gialli ferroviari e a chi apprezza i romanzi ricchi di tensione psicologica e colpi di scena costruiti con sapienza narrativa. È particolarmente indicato anche per chi ha già amato le opere precedenti dell'autore e cerca una lettura capace di coniugare suspense e introspezione.



Alcune note su Riley Sager

Riley Sager è nato in Pennsylvania, Riley Sager vive a Princeton, nel New Jersey. Ex giornalista, editor e graphic designer, oggi è uno scrittore a tempo pieno. Il suo primo thriller, Final Girls – Le sopravvissute, disponibile in una nuova edizione nel catalogo Timecrime, è diventato un bestseller internazionale. Di suo, abbiamo già pubblicato A casa prima di sera (da cui sarà tratto un film prodotto da Sony Pictures in collaborazione con 21 Laps), Chiuditi dentro (in lavorazione per un adattamento in una serie tv), Survive the NightSopravvivi alla notte, La casa oltre il lago (di cui Netflix ha acquisito i diritti cinematografici), La casa sulla scogliera, A notte fonda e ora Assassinio sul Phoenix Express. Nel tempo libero, Sager ama leggere, cucinare e andare al cinema.


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