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RECENSIONE: Cento tecniche segrete del giornalista investigativo. Domande, strategie e consigli pratici per arrivare alla verità (Alessandro Politi)




Autore: Alessandro Politi

Editore: Oligo, 2025

Pagine: 280

Genere: Saggi, Giornalismo

Prezzo: € 20.00

Acquista: Libro

Acquista sito editore: https://www.oligoeditore.it/



Trama

Questo è un libro nato dall’esperienza vissuta tra il lavoro in strada, quello in redazione e nei corridoi delle procure. È il risultato di anni di lavoro per la carta stampata e per la televisione, di inchieste sotto copertura per Le Iene e di centinaia di servizi realizzati per la Rai. Deriva anche da una lunga e faticosa formazione: studi di psicologia della comunicazione, meccanismi cerebrali analizzati attraverso le neuroscienze cognitive, tecniche di persuasione, linguaggio del corpo, approfondimento giuridico delle tecniche di interrogatorio forense fino all’approfondimento dell’attività criminologica e criminalistica. Conoscenze apprese direttamente sul campo da cui nascono queste cento tecniche che troverai qui. Considerale non un mero elenco di “trucchetti”, piuttosto un vero e proprio arsenale di possibilità per poter fare questo mestiere o per capirne i meccanismi. Prefazione di Gianluigi Nuzzi. Postfazione di Alfonso Sabella.


Recensione

Questo libro è un manuale, ma anche un percorso dentro la struttura meno visibile del lavoro giornalistico, quella fatta di preparazione, metodo e scelte spesso invisibili al lettore finale.


Fin dalle prime pagine, l'autore si muove in una direzione precisa: smontare l’idea del giornalismo investigativo come attività basata solo sull’intuito o sul colpo di fortuna. Al contrario, emerge una pratica costruita su disciplina e consapevolezza. Le cento tecniche non si presentano come “segreti” sensazionalistici, ma come strumenti operativi che aiutano a orientarsi nelle diverse fasi di un’inchiesta.


Il libro accompagna il lettore lungo un percorso completo: dalla preparazione del lavoro alla raccolta delle informazioni, dalla gestione delle fonti alla verifica dei dati. In questo quadro, uno degli elementi centrali è l’intervista, considerata non come un semplice momento di raccolta di dichiarazioni, ma come uno spazio complesso in cui entrano in gioco strategia, ascolto e capacità di leggere tra le righe.


Particolarmente interessante è l’attenzione dedicata alle domande. Politi mostra come il modo in cui si formula una domanda possa influenzare profondamente la qualità della risposta. Non esistono domande neutre: ogni scelta linguistica ha un peso, ogni formulazione apre o chiude possibilità. A questo si affianca una riflessione sul linguaggio non verbale e sulle dinamiche relazionali, che diventano parte integrante del lavoro investigativo.


Il testo suggerisce anche un approccio ampio e interdisciplinare. Il giornalista investigativo, nella visione proposta, non è una figura isolata ma un professionista che si muove tra diversi ambiti di conoscenza, integrando competenze e strumenti differenti. Questo contribuisce a restituire un’immagine del mestiere più complessa e realistica rispetto a quella semplificata che spesso emerge nel racconto mediatico.


Accanto alla dimensione pratica, non manca una riflessione sull’etica del giornalismo. Il libro insiste sull’importanza della responsabilità, della verifica e della consapevolezza del ruolo pubblico dell’informazione. L’inchiesta non è presentata come spettacolo, ma come un processo che richiede rigore e attenzione, soprattutto in un contesto in cui la velocità della comunicazione rischia di sacrificare la profondità.


Dal punto di vista stilistico, Politi adotta una scrittura chiara e diretta, funzionale all’obiettivo del libro. Non ci sono divagazioni inutili: ogni sezione è costruita per essere utile, concreta, applicabile. Questo rende il volume accessibile anche a chi non ha una formazione giornalistica, ma desidera capire meglio come nasce un’inchiesta o sviluppare uno sguardo più critico sulle notizie

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Nel complesso, è un libro che riesce a coniugare dimensione pratica e riflessione teorica, offrendo al lettore strumenti ma anche consapevolezza. Più che svelare “segreti”, insegna un metodo: quello di chi non si accontenta delle apparenze e lavora per costruire un’informazione solida e verificata.


Un saggio consigliato a studenti di giornalismo, aspiranti reporter, professionisti della comunicazione e, più in generale, a tutti i lettori interessati a comprendere i meccanismi dell’informazione e dell’inchiesta. Può risultare particolarmente utile anche a chi desidera sviluppare uno spirito critico nei confronti delle notizie.



Alcune note su Alessandro Politi

Alessandro Politi, classe 1988, giornalista investigativo e professore universitario a contratto dell’Università degli studi di Milano e docente del corso di giornalismo investigativo per l’Ordine dei giornalisti. Laureato in Giurisprudenza, Psicologia, Criminologia e laureando in Neuroscienze Cognitive. Dal 2015 al 2021 è inviato delle Iene, in onda in prima serata su Italia 1. Dal 2021 è giornalista inviato per Rai 1, specializzato in cronaca nera, per i programmi “Storie Italiane” e “Storie di Sera”. Autore e conduttore della rubrica su rai 1 “Unomattina Crime” nel programma “Unomattina”. Ospite fisso della testata Rainews.it per i casi cronaca nera e misteri irrisolti.


©2020 di Dalla carta allo schermo.

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