RECENSIONE: Ciclone. La mia vita sulle montagne russe (Inês Barahona, Miguel Fragata)




Autore: Inês Barahona, Miguel Fragata

Traduttore: Paolo Marelli

Editore: Mimebù, 2022

Pagine: 104

Genere: Graphic novels, Narrativa per ragazzi

Prezzo: € 15.00

Acquista: Libro

Anteprima: https://www.mimebu.it/catalogo/ciclone-la-mia-vita-sulle-montagne-russe/


 

Trama

Crescere a volte fa venire il capogiro: è un po' come essere sballottati dalle montagne russe più contorte del mondo. Lo sa bene Anabela, alle prese con una famiglia che non capisce cosa significa avere 16 anni nel 1973 ed essere innamorate del giovane giostraio appena arrivato in città. E che dire di Carla, con i suoi 13 anni e due eventi che le scombinano la vita: l'avvento della pubertà, che le riempie la pelle di foruncoli, e il crollo del muro di Berlino, che la catapulta nel mondo "dei grandi". Per non parlare del misterioso M. e della sua vita da girovago al seguito del parco divertimenti di famiglia, in un mondo in cui sembra esserci sempre meno spazio per le attrazioni itineranti... Ed ecco Bernardo, esploratore urbano perennemente in viaggio per postare i video e le foto che realizza mentre si addentra nei vecchi luna park abbandonati. Età di lettura: da 13 anni.


Recensione

Questo volume illustrato è tratto dalla sceneggiatura teatrale “Roller Coaster” scritta dagli autori.


Un libro con protagonisti degli adolescenti, tra i 13 e i 19 anni, alle prese con le difficoltà legate a questo spaccato di vita molto complicato. Tutte le loro storie sono ambientate in luoghi e epoche diverse, dagli anni 70 fino ai nostri giorni.


L'adolescenza è una fase delicata in quanto questo passaggio, dall'età infantile all'età adulta, viene spesso vissuto con tanta paura e insicurezza. Spaventano i cambiamenti fisici come anche l'acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie responsabilità nel nucleo strettamente familiare e anche in società.


In questo volume si narra nel dettaglio di quattro ragazzi: Anabela, Carla, il misterioso M. e Bernardo i quali riversano i propri pensieri nelle pagine di un diario. Vi è chi tiene per sé queste riflessioni intime e chi preferisce scriverle su un blog. C'è chi si annoia e vorrebbe solamente stare in casa da sola a mangiare, vergognandosi del proprio corpo nel quale non si riconosce più e chi vorrebbe uscire per incontrare un ragazzo, nonostante abbia il divieto di farlo. C'è poi chi ama viaggiare e approfondire eventi passati, studiandone le conseguenze nel presente e chi è alle prese con una terribile scoperta sul proprio padre.


Tutte queste esperienze hanno come filo conduttore la parola "Ciclone" che rappresenta proprio quel vortice di emozioni contrastanti che caratterizzano l'adolescenza allo stesso modo delle salite e le rapide discese tipiche delle montagne russe.


Ciclone è appunto il nome di una delle prime e più famose e alte montagne russe esistenti, spesso citate dai nostri protagonisti. Vengono menzionati da questi ragazzi anche eventi importanti della storia come la caduta del muro di Berlino o l'esplosione avvenuta a Chernobyl.


Un libro che consiglio a tutti gli adolescenti, ma anche a tutti coloro che vogliono comprendere i sogni, le speranze e le delusioni di quattro ragazzi che affrontano uno dei periodi più burrascosi della vita.


 

Alcune note su Inês Barahona

Inês Barahona è nata a Lisbona in Portogallo nel 1977 è laureata in Filosofia e ha conseguito un master in Estetica e Filosofia dell’Arte presso la Facoltà di Belle Arti (Università di Lisbona). È entrata a far parte del Centro de Pedagogia e Animação, del Centro Cultural de Belém, nel 2005, sotto la direzione di Madalena Victorino, dove ha sviluppato progetti sulla relazione tra arti ed educazione. Con Giacomo Scalisi è stata responsabile del lavoro di relazioni con il pubblico all’inaugurazione del Teatro Municipal de Portimão, TEMPO, nel 2008. Nel 2014 ha fondato la compagnia Formiga Atómica con Miguel Fragata, con cui ha creato gli spettacoli A Caminhada dos Elefantes (2013), The Wall (2015), A Visita Escocesa e Do Bosque para o Mundo (2016), Montanha-Russa (2018) e Fake (2020) scrivendo i testi. Collabora nella drammaturgia in spettacoli di diversi artisti. Tiene corsi di scrittura per insegnanti e adulti.


Alcune note su Miguel Fragata

Miguel Fragata è nato a Porto in Portogallo nel 1983, si è laureato in Teatro presso la Scuola Superiore di Teatro e Cinema e alla Scuola Superiore di Musica e Arti dello Spettacolo. Insieme a Inês Barahona ha fondato e dirige Formiga Atómica. Ha ideato e diretto gli spettacoli Fake (2020), Montanha-Russa (2018), Do Bosque Para o Mundo (2016), la cui versione francese Au-Delà de la Forêt, le Monde ha aperto il 72° Festival di Avignone (2018). Ha anche ideato e diretto A Visita Escocesa (2016), Pedro, Pedra e Grão (2016), The Wall (2015), O Homem Sem Rótulo (2015), A Caminhada dos Elefantes (2013), opere di cui sono state messe in scena versioni in portoghese, francese, tedesco e spagnolo. I suoi spettacoli sono stati presentati in teatri e festival in Portogallo, Francia, Svizzera, Belgio, Germania e Spagna.


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