RECENSIONE: El Cid. Il guerriero (José Luis Corral)

Aggiornamento: 30 gen




Autore: José Luis Corral

Editore: Fanucci Editore, 2021

Pagine: 432

Genere: Narrativa straniera, Storia

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Ambientato nella seconda metà dell'XI secolo, durante il periodo della Reconquista spagnola, il romanzo narra la storia di Rodrigo Díaz de Vivar, il condottiero che partecipò alla riconquista dei territori della penisola iberica finiti in mano al califfato islamico di al-Ándalus. Il narratore è Diego de Ubierna, il fedele scudiero di Rodrigo, che racconta in prima persona la vita e le gesta di El Cid, a distanza di qualche anno dalla sua morte. L'opera si apre con l'incontro tra i due. Nel 1063, Rodrigo è ormai investito ufficialmente della carica di cavaliere dell'esercito di re Ferdinando I ed è alla ricerca di uno scudiero; su consiglio del padre di Diego, conosciuto a corte, si reca al monastero di San Paolo di Cardeña dove il ragazzo viene accudito e cresciuto per diventare sacerdote sin dall'età di otto anni. Diego lascia il monastero e diventa il fedele e umile servitore del signore di Vivar. Inizia così la storia di una leggenda... Tra battaglie furiose, intrighi di corte, tradimenti e alleanze, la fama di Rodrigo cresce, la sua fama è talmente reboante che in tutto il regno riecheggiano poemi e canzoni sulle gesta del cosiddetto Campeador fino a quando, dopo anni di lotta, la sua figura risplenderà anche oltre i confini della Spagna.


Recensione

José Luis Corral è senza dubbio uno degli autori di romanzi storici più letti e apprezzati nella penisola iberica. Quando si vuole avere maggiori informazioni su un personaggio storico illustre come, ad esempio, il condottiero e cavaliere medievale spagnolo El Cid Campeador, ci si può trovare davanti ad una opera molto incentrata su dati biografici e date che risulta troppo pesante oppure con in mano un romanzo che presenta una grave carenza di rigore storico. Per fortuna, José Luis Corral, come tutti i grandi autori di romanzi storici, è capace di coniugare accuratezza storica e precisione con scrittura di una storia piacevole e di facile lettura.

La storia viene raccontata da Don Diego de Hubían, l'unico personaggio immaginario dell'opera, che illustra tutti gli intrighi, le battaglie e gli incontri di Rodrigo Díaz de Vivar; alla fine della sua storia il lettore può dire di sapere quasi tutto sulla vita del grande condottiero. Un libro consigliatissimo non solo a chi vuole saperne di più su El Cid, figura storica di grande importanza per il popolo spagnolo, ma anche agli amanti del mondo medievale che vogliono leggere un romanzo storico coinvolgente e ben scritto.


 

Alcune note su José Luis Corral

José Luis Corral nato a Daroca nel 1957, vincitore dell’Aragonese Literature Award nel 2017 e medaglia d’argento al XXXIV Festival Internazionale del Cinema e della TV di New York, ha diretto programmi radiofonici e televisivi ed è stato consulente di Ridley Scott per la ricostruzione storica del film 1492: Conquest of Paradise. Professore di Storia medievale, è autore di una trentina di saggi tra cui Historia de la pena de muerte (2005), Breve historia de la Orden del Temple (2006), Una historia de España (2008), El Enigma de las Catedrales (2012) o Misterios, secretos y enigmas de la Edad Media (2017). Come scrittore, è considerato il maestro dei romanzi storici spagnoli contemporanei per opere come El salón dorado (1996), El amuleto de bronce (1998), El invierno de la corona (1999), El Cid (2000), Numancia (2003), El número de Dios (2004), El caballero del templo (2006), El amor y la muerte (2010), La prisionera de Roma (2011), El códice del peregrino (2012), El médico hereje (2013), El trono maldito (con Antonio Piñero, 2014), la trilogia Los Austrias (2016 e 2017) e Batallador (con Alejandro Corral, 2018).


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