top of page

RECENSIONE: Non se l'aspettava (Shari Lapena)




Autore: Shari Lapena

Traduttore: Costanza Prinetti Castelletti

Editore: Bollati Boringhieri, 2026

Pagine: 336

Genere: Narrativa straniera, Thriller

Prezzo:  € 18.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Bryden e Sam hanno tutto ciò che una giovane coppia può desiderare: carriere di successo, un elegante appartamento in un condominio di lusso, amici che li sostengono e una figlia adorata. La vita perfetta per la coppia perfetta. Ma un pomeriggio, Sam riceve una telefonata in ufficio. Bryden, che quel giorno lavora da remoto, non è andata a prendere la figlia all'asilo. Tornato a casa con la bambina, Sam trova l'auto della moglie nel garage sotterraneo. Al piano di sopra, nel loro appartamento, il suo computer portatile è aperto sul tavolo, il cellulare è lì vicino e le chiavi sono al solito posto nell'ingresso. Ma Bryden non si vede da nessuna parte. È come se se ne fosse semplicemente andata. Come ha potuto scomparire da casa sua? Ed è davvero uscita da quell'edificio? Man mano che i minuti passano – e i dubbi sulle loro frequentazioni crescono – la vita di Bryden e Sam sembra un po' meno perfetta, il loro lussuoso condominio un po' meno sicuro, gli amici, i vicini di casa e i parenti non più così affidabili.


Recensione

Shari Lapena è sicuramente una delle autrici più solide nel panorama del thriller psicologico contemporaneo. Con Non se l'aspettava costruisce una storia che prende avvio da una situazione tanto semplice quanto inquietante: una donna scompare nel nulla durante una normale giornata di lavoro da casa, lasciandosi alle spalle cellulare, chiavi, computer acceso e automobile parcheggiata nel garage del condominio. Non ci sono segni di colluttazione, non c'è un biglietto, non esiste una spiegazione immediata. Da quel momento in poi ogni certezza viene progressivamente demolita.


Bryden e Sam rappresentano la classica coppia apparentemente perfetta. Hanno un buon lavoro, una figlia piccola, una casa elegante in un moderno complesso residenziale e una vita che, vista dall'esterno, sembra il risultato di anni di sacrifici ben ripagati. Lapena parte proprio da questa immagine di serenità per dimostrare quanto possa essere fragile. La scomparsa di Bryden non mette soltanto in moto un'indagine di polizia, ma incrina tutte le relazioni che ruotano attorno alla coppia, trasformando amici, vicini di casa e familiari in potenziali custodi di verità nascoste.


Il vero punto di forza del romanzo è la costruzione della tensione. L'autrice non punta sulla spettacolarità o sull'azione continua, ma preferisce alimentare un senso di inquietudine crescente. Ogni capitolo aggiunge un dettaglio, un dubbio o una nuova prospettiva che costringe il lettore a rimettere continuamente in discussione le proprie convinzioni. Quella che inizialmente sembra una semplice indagine sulla scomparsa di una donna si trasforma progressivamente in un mosaico di segreti personali, tradimenti, rancori e rapporti logorati dal tempo.


Uno degli aspetti più riusciti è la coralità della narrazione. Lapena non concentra tutta l'attenzione soltanto sulla coppia protagonista, ma amplia il campo mostrando come ogni personaggio custodisca qualcosa che preferirebbe non rivelare. Nessuno appare completamente trasparente e proprio questa continua oscillazione tra innocenza e sospetto rende difficile individuare la direzione della storia. Anche quando sembra di aver trovato una spiegazione convincente, emerge un nuovo elemento che ribalta la prospettiva.


L'ambientazione contribuisce in maniera determinante alla riuscita del romanzo. Il condominio di lusso nel quale vive la famiglia Frost diventa quasi un microcosmo chiuso, dove tutti si osservano, si incrociano negli ascensori e nei corridoi, ma in realtà conoscono ben poco della vita degli altri. È uno spazio che dovrebbe trasmettere sicurezza e invece diventa sempre più opprimente, quasi claustrofobico, man mano che l'indagine procede. Lapena riesce così a trasformare un luogo ordinario in uno scenario perfetto per alimentare il sospetto.


Molto interessante è anche il modo in cui il romanzo affronta il tema delle apparenze. Quasi ogni personaggio mostra una distanza tra l'immagine pubblica e ciò che realmente prova o nasconde. Il matrimonio di Bryden e Sam, che all'inizio sembra stabile e felice, viene progressivamente osservato sotto una luce diversa, mentre emergono dinamiche familiari più complesse di quanto si potesse immaginare. Allo stesso tempo anche i rapporti di amicizia e quelli tra fratelli vengono messi alla prova, ricordando quanto sia difficile conoscere davvero chi ci sta accanto.


L'indagine condotta dalla detective Jayne Salter mantiene un buon equilibrio tra intuizione investigativa e paziente ricostruzione dei fatti. L'autrice evita scorciatoie narrative e preferisce seguire il lento accumularsi degli indizi, dando spazio sia al lavoro della polizia sia alle inevitabili speculazioni che si diffondono nella comunità. In questo contesto trova spazio anche una riflessione sul crescente interesse per il true crime e sul modo in cui opinioni, sospetti e teorie possano moltiplicarsi rapidamente, influenzando la percezione dei fatti ben prima che emerga la verità.


Dal punto di vista dello stile, Lapena rimane fedele alla propria cifra narrativa. La scrittura è essenziale, scorrevole e priva di inutili digressioni. I capitoli brevi imprimono un ritmo sostenuto e rendono la lettura estremamente fluida. È uno di quei romanzi che spingono naturalmente a leggere ancora un capitolo, perché ogni risposta ottenuta apre immediatamente nuovi interrogativi.


Chi conosce già l'autrice ritroverà molti degli elementi che hanno decretato il successo dei suoi libri: la normalità che improvvisamente si trasforma in incubo, le famiglie imperfette, i segreti custoditi dietro una facciata rispettabile e la continua sensazione che nessuno sia realmente innocente. Pur seguendo questa formula ormai consolidata, Non se l'aspettava riesce comunque a mantenere viva l'attenzione grazie a una trama ben orchestrata e a una gestione efficace dei sospetti, che accompagna il lettore fino alle ultime pagine.


Non è un thriller che punta sulla violenza o sull'azione sfrenata. Il suo interesse risiede soprattutto nell'aspetto psicologico e nella capacità di insinuare il dubbio, facendo nascere il sospetto nei confronti di quasi tutti i personaggi. Per questo motivo la lettura coinvolge soprattutto chi ama ricostruire gli indizi insieme agli investigatori, cercando di anticipare una soluzione che, come spesso accade nei romanzi di Lapena, si rivela meno scontata di quanto possa sembrare.


Non se l'aspettava è una lettura consigliata agli appassionati di thriller psicologici e domestic thriller, a chi ama i misteri costruiti sulle dinamiche familiari, sui segreti e sui continui cambi di prospettiva. È particolarmente indicato per i lettori che hanno apprezzato romanzi come La coppia della porta accanto o Tutti qui mentono e, più in generale, per chi cerca una storia coinvolgente, dal ritmo veloce e capace di mantenere alta la tensione senza rinunciare all'approfondimento dei personaggi.



Alcune note su Shari Lapena

Shari Lapena, scrittrice, avvocato e insegnante canadese, è autrice di nove thriller, tra cui La coppia della porta accanto (2016), Un estraneo in casa mia (2017) e L’ospite indesiderato (2019). Non se l’aspettava è il secondo romanzo per Bollati Boringhieri, dopo Qui tutti mentono (2025). Tutti i suoi romanzi sono stati bestseller per «The New York Times», «The Sunday Times» e «The Globe and Mail».


Commenti


©2020 di Dalla carta allo schermo.

bottom of page