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RECENSIONE: Plain language. Tutto quello che serve per scrivere in modo chiaro, efficace, sostenibile. Con QR Code (Lorenzo Carpané)




Autore: Lorenzo Carpané

Editore: EGEA, 2026

Pagine: 120

Genere: Saggi, Linguistica

Prezzo: € 24.90 (cartaceo), € 21.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


Trama

Quanti di noi si trovano sommersi da comunicazioni oscure, norme incomprensibili, documenti che sembrano scritti apposta per confondere? E quanti, dall’altra parte, si chiedono come rendere i propri messaggi davvero efficaci, senza sacrificare precisione e autorevolezza? Questo libro guida attraverso i fondamenti del linguaggio chiaro: dalle basi scientifiche ed etiche, ai princìpi che lo definiscono, fino alle tecniche operative per metterlo in pratica. Che si tratti di redigere contratti, comunicare con gli stakeholder, gestire crisi, guidare team o progettare policy, il lettore scoprirà come strutturare i testi, scegliere le parole giuste, usare la grafica a proprio vantaggio. Plain language non significa semplificare a ogni costo: significa scrivere con consapevolezza, rispetto per chi legge e responsabilità verso i contenuti. Con esempi tratti dalla realtà quotidiana, strumenti concreti e l’esperienza di chi sa che le parole costruiscono cultura organizzativa, il volume insegna non solo a scrivere relazioni convincenti e email incisive, ma dimostra che saper usare bene il linguaggio vuol dire creare fiducia e valore.


Recensione

Il libro Plain Language di Lorenzo Carpanè è uno di quei saggi che riesce a trasformare un argomento apparentemente tecnico in una riflessione sorprendentemente attuale sul modo in cui comunichiamo ogni giorno. In un'epoca in cui siamo sommersi da email interminabili, regolamenti incomprensibili, documenti aziendali pieni di burocratese e messaggi che richiedono più interpretazioni che letture, questo volume propone una domanda tanto semplice quanto fondamentale: perché continuiamo a scrivere in modo difficile quando potremmo comunicare meglio?


L'autore affronta il tema del linguaggio chiaro non come una semplice tecnica di scrittura, ma come una vera e propria responsabilità nei confronti di chi legge. Il concetto di "plain language", infatti, non coincide con l'idea di banalizzare o impoverire i contenuti. Al contrario, significa rendere la comunicazione più accessibile, efficace e rispettosa del tempo e delle esigenze del destinatario.


Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato del libro è l'approccio multidisciplinare con cui Carpanè costruisce il suo discorso. Nelle prime pagine viene spiegato cosa sia realmente il plain language e, soprattutto, cosa non sia. L'autore smonta alcuni luoghi comuni che spesso accompagnano il concetto di linguaggio semplice, dimostrando come chiarezza e autorevolezza possano convivere perfettamente. Scrivere bene non significa rinunciare alla precisione, ma piuttosto trovare il modo migliore per trasmettere un'informazione. Questo cambio di prospettiva rappresenta probabilmente il cuore dell'intero volume.


Particolarmente interessante è il capitolo dedicato alle basi scientifiche del linguaggio chiaro. Carpanè richiama gli studi delle scienze cognitive e delle neuroscienze per spiegare come elaboriamo le informazioni e perché alcuni testi risultino immediatamente comprensibili mentre altri richiedano uno sforzo cognitivo eccessivo. La chiarezza non viene quindi presentata come una semplice preferenza stilistica, ma come una scelta supportata da evidenze che riguardano il funzionamento della nostra mente.


Il libro prosegue illustrando i princìpi fondamentali del plain language e accompagna il lettore in un percorso estremamente pratico. Prima ancora di mettersi a scrivere, l'autore invita a porsi alcune domande essenziali: chi leggerà il testo? Quali sono i suoi obiettivi? In quale contesto verrà fruito il documento? Quale canale di comunicazione stiamo utilizzando? Sono interrogativi che sembrano banali, ma che spesso vengono completamente ignorati nella comunicazione professionale e istituzionale.


Uno dei meriti del volume è proprio quello di ricordarci che scrivere non significa semplicemente mettere insieme delle parole. La scrittura efficace è un processo che richiede progettazione, consapevolezza e attenzione nei confronti del lettore.

Molto interessante è anche il capitolo dedicato al rapporto tra scrittura e intelligenza artificiale. Carpanè affronta il tema con equilibrio, mostrando come l'IA possa diventare uno strumento utile nella produzione dei testi senza sostituire il pensiero critico e la responsabilità di chi comunica. Una riflessione particolarmente attuale, soprattutto considerando quanto questi strumenti stiano entrando nella quotidianità lavorativa di professionisti, aziende e istituzioni.


La parte più operativa del libro è probabilmente quella che molti lettori troveranno maggiormente utile. Vengono analizzati gli elementi visivi di un testo, la sua struttura, la sintassi, il lessico e lo stile. Si parla di linguaggio inclusivo, di organizzazione delle informazioni e di come utilizzare la grafica per migliorare la comprensione del messaggio. L'impressione è quella di avere tra le mani un vero e proprio manuale di comunicazione chiara, ricco di strumenti immediatamente applicabili.


Non mancano, inoltre, esempi concreti relativi alla scrittura di email, lettere, relazioni, progetti, presentazioni con slide, storytelling e persino testi normativi. È forse questo l'aspetto che rende il libro particolarmente trasversale: non è rivolto esclusivamente a chi si occupa di comunicazione, ma a chiunque utilizzi le parole come strumento di lavoro.

Dal punto di vista editoriale, il volume è costruito seguendo gli stessi princìpi che insegna. Ogni capitolo presenta un sommario iniziale e una sintesi finale, sono presenti parole chiave che facilitano la consultazione e particolari accorgimenti grafici che rendono la lettura scorrevole e intuitiva. Una scelta che rende il libro coerente con il proprio messaggio e dimostra concretamente quanto la forma possa influire sull'esperienza del lettore.


Plain Language è un saggio che riesce a farci riflettere su quanto il linguaggio sia uno strumento di inclusione, fiducia e sostenibilità comunicativa. In un mondo che sembra spesso complicare ciò che potrebbe essere semplice, Lorenzo Carpanè ci ricorda che scrivere chiaro non è un esercizio di semplificazione, ma un atto di rispetto.


Consiglio questo libro a professionisti della comunicazione, insegnanti, studenti universitari, manager, dipendenti della pubblica amministrazione, copywriter e, più in generale, a chiunque scriva email, documenti o testi destinati ad altre persone. È una lettura preziosa anche per chi desidera migliorare il proprio modo di esprimersi e comprendere meglio le dinamiche della comunicazione efficace. Una guida pratica e intelligente che dimostra come le parole, quando vengono scelte con cura, possano rendere il mondo un po' più comprensibile.



Alcune note su Lorenzo Carpané

Lorenzo Carpanè è linguista e docente all’Università di Bolzano. Ha lavorato come consulente e formatore per realtàcome Generali, Poste italiane, IVASS, ENEL e numerose istituzioni sanitarie e bancarie. Autore di oltre 25 monografie, è un punto di riferimento in Italia per la scrittura professionale e il plain language. 


©2020 di Dalla carta allo schermo.

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