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RECENSIONE: Processo al colesterolo. La verità della scienza oltre equivoci e falsi miti (Fulvio Orsini, Paola Arosio)




Autore: Fulvio Orsini, Paola Arosio

Editore: Raffaello Cortina Editore, 2026

Pagine: 192

Genere: Saggi, Salute e Benessere

Prezzo: € 18.00 (cartaceo), € 11.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Un’aula di tribunale. Un imputato insolito: il colesterolo. È davvero un nemico pericoloso o la sua colpevolezza merita di essere riesaminata? Il colesterolo è davvero il principale responsabile di infarto e ictus? Quando è necessario intervenire con le statine e quando no? Qual è il ruolo dell’alimentazione e quanto è utile l’attività fisica? Questo saggio affronta un tema oggi molto discusso e, per farlo, integra in modo originale rigore scientifico e struttura narrativa. Attraverso la metafora di un processo, accusa e difesa mettono a confronto, con il supporto dei periti, le evidenze chiave. Da un lato, gli studi che hanno contribuito a indicare il colesterolo come il principale fattore di rischio cardiovascolare e ad avviare le prime ricerche farmacologiche per abbassarne i livelli nel sangue. Dall’altro, i limiti interpretativi, la distinzione tra correlazione e causalità, gli interessi economici delle case farmaceutiche e le domande ancora aperte. Un confronto serrato tra dati, interpretazioni e punti di vista che invita a ripensare criticamente una delle convinzioni più radicate della medicina moderna.


Recensione

Processo al colesterolo è uno di quei libri che riescono nell'impresa non semplice di affrontare un tema scientifico complesso senza risultare né banali né eccessivamente tecnici. Fulvio Ursini, professore emerito di Chimica biologica all'Università di Padova, affiancato dalla giornalista scientifica Paola Arosio, sceglie una strada originale e particolarmente efficace: trasformare il dibattito sul colesterolo in un vero e proprio processo, nel quale l'imputato è proprio quella molecola che da decenni viene considerata uno dei principali nemici della salute cardiovascolare.


L'idea narrativa del processo non rappresenta soltanto un espediente stilistico, ma costituisce il cuore stesso del libro. Accusa e difesa si confrontano richiamando studi scientifici, dati epidemiologici, interpretazioni differenti e interrogativi ancora aperti, permettendo al lettore di comprendere quanto la medicina sia una disciplina in continua evoluzione e quanto sia importante distinguere tra ciò che sappiamo con certezza e ciò che invece richiede ancora approfondimenti.


Uno degli aspetti che ho maggiormente apprezzato è proprio l'equilibrio con cui gli autori affrontano l'argomento. Il libro non cade mai nella facile tentazione di assolvere completamente il colesterolo né in quella opposta di ribadire dogmaticamente convinzioni ormai consolidate senza sottoporle a una riflessione critica. Al contrario, invita il lettore a ragionare sulla complessità dei fenomeni biologici e sulla necessità di interpretare correttamente i risultati della ricerca scientifica.


Le domande dalle quali prende avvio il volume sono quelle che moltissime persone si pongono quotidianamente: il colesterolo è davvero il principale responsabile di infarto e ictus? Quando è opportuno intervenire farmacologicamente? Quale ruolo rivestono l'alimentazione e l'attività fisica nella prevenzione? Quanto pesano i diversi fattori di rischio cardiovascolare nella loro interazione reciproca? Gli autori non propongono risposte semplicistiche, ma accompagnano il lettore lungo un percorso di approfondimento particolarmente stimolante.


Grande spazio viene dedicato alla distinzione tra correlazione e causalità, un aspetto fondamentale che spesso viene trascurato nel dibattito pubblico. Il libro mostra come alcuni risultati scientifici possano essere interpretati in maniera riduttiva quando vengono comunicati senza le necessarie precisazioni e invita a guardare con maggiore attenzione alle evidenze disponibili. Vengono inoltre affrontati i limiti interpretativi di numerosi studi che hanno contribuito a costruire la percezione del colesterolo come principale fattore di rischio cardiovascolare, senza tuttavia negarne il ruolo all'interno di un quadro molto più articolato.

Interessante è anche la riflessione dedicata alle terapie farmacologiche, in particolare alle statine, probabilmente tra i farmaci più discussi degli ultimi decenni.


Gli autori non assumono posizioni ideologiche ma propongono una valutazione che tiene conto sia dei benefici documentati sia della necessità di contestualizzare ogni intervento terapeutico rispetto alle caratteristiche del singolo paziente. In questo senso emerge con chiarezza un messaggio importante del libro: la medicina non dovrebbe mai trasformarsi in una serie di automatismi, ma mantenere sempre al centro la persona e la sua specifica situazione clinica.


Un altro elemento che rende particolarmente interessante la lettura è l'attenzione dedicata agli stili di vita. Alimentazione, attività fisica e terapia farmacologica vengono presentate come parti di una strategia integrata di prevenzione cardiovascolare. Il messaggio che emerge è distante tanto dal catastrofismo quanto dal negazionismo scientifico: non esistono scorciatoie e neppure un unico responsabile da mettere sul banco degli imputati quando si parla di salute.


Dal punto di vista divulgativo il volume è estremamente riuscito. Pur affrontando argomenti scientifici complessi, il linguaggio rimane accessibile e coinvolgente. La struttura narrativa contribuisce inoltre a rendere la lettura dinamica e permette di mantenere alta l'attenzione anche quando vengono affrontati aspetti più tecnici. Si ha quasi la sensazione di assistere realmente a un dibattimento nel quale le diverse parti presentano le proprie argomentazioni lasciando al lettore il compito di sviluppare uno spirito critico più consapevole.


Questo non è un libro contro la medicina né contro la ricerca scientifica. Al contrario, rappresenta un invito a comprenderne meglio i meccanismi, ad accettarne la complessità e a diffidare delle semplificazioni che troppo spesso caratterizzano la comunicazione scientifica contemporanea. Il grande merito degli autori consiste proprio nell'aver restituito al dubbio scientifico la sua funzione più nobile: non negare le evidenze, ma continuare a interrogarle.


Si tratta di una lettura che insegna quanto sia importante porre domande corrette prima ancora di cercare risposte definitive e che ricorda come la prevenzione cardiovascolare sia il risultato di molteplici fattori che non possono essere ridotti esclusivamente a un numero riportato nelle analisi del sangue.


Consiglio questo saggio ai lettori appassionati di divulgazione scientifica, ai professionisti sanitari, a chi desidera comprendere meglio il tema del colesterolo senza fermarsi ai luoghi comuni e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il rapporto tra scienza, medicina e comunicazione scientifica.



Alcune note su Fulvio Orsini

Fulvio Ursini è professore emerito di Chimica biologica all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sui lipidi e sul colesterolo LDL, oltre che sul ruolo protettivo di alimenti contenenti antiossidanti.


Alcune note su Paola Arosio

Paola Arosio, giornalista professionista e firma di la Repubblica. Collabora con varie riviste di divulgazione scientifica. Ha scritto per il Corriere della Sera e per Il Sole 24 Ore Sanità. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Come batteremo il cancro (con F. Ciceri, 2021), I superbatteri (con F. Pregliasco, 2023) e Processo al colesterolo (con F. Ursini, 2026).


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