RECENSIONE: Sidereus Nuncius 2.0. I messaggeri celesti della nuova astronomia (Patrizia Caraveo)

Aggiornamento: 11 ott




Autore: Patrizia Caraveo

Editore: Mondadori Università, 2021

Pagine: 200

Genere: Saggi, Astronomia

Prezzo: € 14.00

Acquista: Libro


 

Trama

L'astronomia sta vivendo un momento straordinario. Grazie a sviluppi tecnologici al limite del possibile, i risultati si susseguono a getto continuo riempiendo le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo e raccogliendo riconoscimenti prestigiosi, non ultimi i premi Nobel per la Fisica nel 2017, 2019 e 2020. Nel volume si fornisce un quadro dello sviluppo travolgente di questa scienza antichissima ma estremamente attuale, iniziata nel visibile ma ora espansa a comprendere emissioni radio, infrarosse, ultraviolette, X e gamma alle quali i nostri occhi non sono sensibili. Scopriremo che la luce non è l'unico mezzo per esplorare il cosmo. Raggi cosmici, neutrini, polveri, meteoriti e onde gravitazionali veicolano informazioni diverse e complementari. Imparando a decifrare questi messaggi, facciamo passi avanti nella comprensione dell'Universo e, grazie alla ricerca, miglioriamo la qualità della vita di tutti noi.


Recensione

Galileo, con il suo Sidereus Nuncius, fornì una visione innovativa e rivoluzionaria dell’Universo. Con questo piccolo volume, la nota astrofisica, vuole già nel titolo collegarsi alla rivoluzione dell’astronomia operata da Galileo Galilei.


La creazione e l’utilizzo di strumenti radicalmente innovativi, negli ultimi decenni, ha spalancato nuove finestre sull’Universo portando così, come aveva già fatto lo scienziato pisano, alla scoperta di fenomeni e scenari precedentemente insospettati.


Il libro inizia descrivendo molto brevemente le prime rivoluzioni dell’astronomia, da Galilleo al ‘900, per poi passare agli inizi del 1900 alla classificazione spettrale delle stelle, alla scoperta dei raggi cosmici e al concepimento della relatività generale. Da qui continua un percorso storico toccando, in modo sintetico ma comprensibilissimo e accurato, i vari punti salienti che concorrono a formare il quadro attuale dell’astronomia: la scoperta dell’espansione dell’Universo, la nascita della radioastronomia, e poi dell’astronomia X, le scoperte di buchi neri, di stelle di neutroni e della radiazione di fondo cosmico, la rivelazione dei neutrini prodotti dal nucleo del Sole e via via fino a parlare della prima rilevazione di onde gravitazionali alla fine del 2016 e alla prima immagine pubblicata nel 2019 di un buco nero, quello enorme che si trova al centro di M87, una galassia gigante nell’ammasso della Vergine.


Il volume racconta, passo dopo passo, quali sono i nuovi messaggeri di informazione. Troviamo quindi una volta le onde radio, un’altra i neutrini, un’altra ancora Oumuamua il primo, enigmatico e suggestivo, asteroide di sicura provenienza da un altro sistema solare e pertanto messaggero interstellare, i raggi cosmici, i campioni di materiale extraterrestre e molto altro.


Tutti questi messaggeri celesti ci hanno fatto scoprire scenari prima impensabili, fra cui ad esempio la radiazione di fondo cosmico, buchi neri super-massivi nei nuclei delle galassie, migliaia di sistemi planetari, fusioni di buchi neri e molto altro. Negli anni più recenti, la capacità di utilizzare insieme i vari messaggeri, così da svelare aspetti differenti e complementari dei complessi eventi astronomici dandone un quadro più ricco e completo, ha dato vita alla “astrofisica multi-messaggero”. Uno dei migliori esempi è dato dalla scoperta, nel 2017, della prima “controparte” di una sorgente di onde gravitazionali recanti la firma di una fusione di stelle di neutroni; quasi in simultanea era arrivato il segnale di un lampo gamma che aveva consentito di individuare meglio la posizione della sorgente, quindi era iniziata la ricerca spasmodica di segnali in altre bande da quella parte di cielo e poi, finalmente, la scoperta nella banda X, dopo alcuni giorni, della kilonova, esplosione con le caratteristiche, appunto, della fusione di due stelle di neutroni, e l’evidenza nelle righe spettrali della creazione di elementi chimici pesanti. Una serie di eventi che ha recentemente segnato il trionfo dell’astrofisica multi-messaggero.


Non mancano altri aspetti. L’autrice nota come nell’astronomia e nella scienza in generale le donne siano spesso state costrette a ruoli secondari, se non marginali, e spesso vittime di ingiustizie. Basti pensare a Jocelyn Bell, studentessa con un ruolo fondamentale nella scoperta delle pulsar che non venne nemmeno menzionata, a proposito dell’assegnazione del premio Nobel a Hewish, suo professore, e a sir Martin Ryle nel 1974.


Il saggio risulta sempre chiaro e comprensibile e si rivela una ottima introduzione ai diversi temi che caratterizzano l’astrofisica moderna puntando l’attenzione principalmente sul percorso che ha portato l’uomo a fare grandi passi avanti nel cammino della conoscenza.


 

Alcune note su Patrizia Caraveo

Patrizia Caraveo è astrofisica di fama mondiale, è Dirigente di ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica. Per i suoi contributi alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, nel 2009 è stata insignita del Premio nazionale Presidente della Repubblica. Nel 2014, Women in Aerospace Europe le ha conferito l’Outstanding Achievement Award. È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Fa parte del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e del progetto “100 donne contro gli stereotipi”. Tra le sue pubblicazioni: Conquistati dalla Luna (Raffaello Cortina, 2019).


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