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RECENSIONE: Tutta la mia rabbia (Sabaa Tahir)




Autore: Sabaa Tahir

Traduttore: Emilia Carmen Cavaliere

Editore: Leggereditore, 2023

Pagine: 336

Genere: Narrativa straniera, Young Adult

Prezzo: € 16.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook


 

Trama

Lahore, Pakistan. Passato. Dopo che una tragedia sconvolge la loro vita, i novelli sposi Misbah e Toufiq si trasferiscono negli Stati Uniti dove aprono il Riposo delle Nuvole, sperando in un nuovo inizio. Juniper, California. Presente. Salahudin e Noor sono più che migliori amici: sono una famiglia. Cresciuti come emarginati nella piccola città desertica di Juniper, si conoscono meglio di chiunque altro. Fino alla “Lite”, che distrugge il loro legame con la repentina furia di un’esplosione. Ora Sal si affanna a gestire il motel di famiglia mentre la salute della madre si deteriora e il padre si abbandona all’alcolismo. Noor, invece, vive una situazione incerta e straziante: lavora nel negozio dello zio e nasconde il suo progetto di iscriversi al college e andarsene per sempre da Juniper. Quando i tentativi di Sal di salvare il motel falliscono, lui e Noor devono chiedersi quale sia il valore dell’amicizia e cosa sia necessario fare per sconfiggere sia i mostri del passato sia quelli che affollano il loro presente.


Recensione

Questo lungo racconto di dolore, sofferenza, rabbia e perdono è tanto emotivamente devastante quanto coinvolgente.


In questo romanzo, il lettore, entra nella vita di Misbah e Toufiq, una giovane coppia del Pakistan che si trasferisce negli Stati Uniti in cerca di un nuovo inizio dopo una tragedia che ha sconvolto le loro esistenze. Gestiscono il Motel Riposo delle Nuvole, ma la vita non è facile. Misbah è soppressa dalle responsabilità del motel e da un marito che troppo spesso si rifugia nell’alcol. Quando scopre di essere malata, il peso diventa insostenibile.


La coppia ha un figlio, Salahudin o Sal che è alle prese con le sfide dell’adolescenza e il desiderio di integrarsi. Tuttavia, finisce coinvolto in situazioni pericolose che lo mettono ancora di più sotto pressione, tutto perché non ha nessuno su cui contare, nessuno che si prende cura di lui.


Noor, un’altra presenza importante nella storia, è un’immigrata che cerca di trovare il suo posto in America. La sua amicizia con Sal è un rifugio prezioso, anche se ha dovuto fare i conti con i suoi sentimenti, ma deve affrontare le aspettative opprimenti dello zio Riaz, che non vuole concederle un futuro diverso da quello del suo negozio di liquori.


Tutti questi personaggi si intrecciano in un racconto di verità e perdono che tiene incollati alle pagine. L’autrice rivela, sapientemente e a piccole dosi, al lettore la storia grazie a salti nel passato.


L'autrice ha una scrittura che affascina, semplice e di impatto e si dimostra audace e sicura nella sua narrazione, sfatando molti stereotipi sugli immigrati e sulle persone di colore.


Un'ottima storia che parla di perdono, di radici, di rabbia e di fiducia. Scritto in uno stile traboccante di emozione che sa bene come strappare il cuore dal centro del petto. L'autrice non ha paura di scandagliare i sentimenti più oscuri e impetuosi.


Un libro che consiglio a tutti coloro che non hanno paura di affrontare tematiche devastanti su cui è però prezioso riflettere.


 

Alcune note su Sabaa Tahir

Sabaa Tahir è un’ex giornalista cresciuta nel deserto del Mojave in California, nel motel di famiglia da diciotto stanze. Lì ha trascorso il suo tempo divorando libri fantasy, ascoltando indie rock potente e fragoroso, e suonando la chitarra senza grande successo. La sua serie An Ember in the Ashes, che verrà presto ristampata, bestseller del New York Times, è stata tradotta in più di trentacinque lingue e il primo volume della serie è stato inserito dal TIME tra i 100 migliori YA di tutti i tempi. Il suo romanzo Tutta la mia rabbia, con il quale debutta nel catalogo Leggereditore, ha vinto il National Book Award for Young People’s Literature, il Michael L. Printz Award, è stato subito un bestseller secondo il New York Times e nel 2022 ha vinto il Boston Globe-Horn Book Award per la narrativa e la poesia.


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