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RECENSIONE: Whistle. Trenini assassini (Linwood Barclay)

Aggiornamento: 2 giorni fa


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Autore: Linwood Barclay

Traduttore: Nicola Manuppelli

Editore: Nutrimenti, 2025

Pagine: 480

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea, Thriller

Prezzo: € 20.00

Acquista: Libro



Trama

Dopo un anno segnato da tragedie, l'illustratrice Annie Blunt si trasferisce con il figlio Charlie in una cittadina di provincia, sperando in un nuovo inizio. Ma quando Charlie scopre un vecchio trenino in un capanno, strani eventi iniziano a turbare le loro vite. Un fischio nella notte, disegni inquietanti, presenze invisibili: qualcosa di oscuro si è messo in moto. E non ha intenzione di fermarsi. Linwood Barclay costruisce un thriller soprannaturale alla Stephen King, un romanzo che fa per i trenini giocattolo ciò che Chucky ha fatto per le bambole.


Recensione

Questo romanzo trascina il lettore in un territorio più oscuro e perturbante, dove il confine tra trauma psicologico e orrore soprannaturale si fa sottile, instabile, inquietante.


La protagonista è Annie Blunt, illustratrice di libri per bambini, segnata da un evento tragico che ha distrutto la sua famiglia e minato la sua serenità mentale. Alla ricerca di una seconda possibilità per sé e per il figlio Charlie, Annie decide di trasferirsi in una piccola cittadina apparentemente tranquilla, sperando che la routine e il silenzio possano restituire normalità alle loro vite.


Il punto di svolta arriva quando Charlie scopre un vecchio trenino giocattolo nel capanno della nuova casa. Un oggetto innocuo, quasi nostalgico, che sembra provenire da un’altra epoca. Eppure, sin da subito, il trenino si accompagna a una sensazione di disagio crescente: un fischio lontano che riecheggia nella notte, suoni inspiegabili, un’inquietudine che non trova spiegazioni razionali. Non ci sono ferrovie nei dintorni, nessuna linea ferroviaria attiva, eppure quel suono continua a manifestarsi, insinuandosi nella mente di Annie e del lettore.


Barclay costruisce la tensione con grande abilità, evitando effetti facili e preferendo un’angoscia lenta e costante. Il romanzo non punta sullo spavento improvviso, ma su una atmosfera opprimente, fatta di dettagli apparentemente insignificanti che, pagina dopo pagina, assumono un peso sempre maggiore. Il trenino diventa un simbolo: dell’infanzia contaminata, del passato che non smette di reclamare attenzione, della colpa che non può essere sepolta.


Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è il ritratto psicologico di Annie. Il suo dolore, il senso di responsabilità per ciò che è accaduto, la paura di non riuscire a proteggere il figlio rendono la narrazione profondamente empatica. Il lettore è costantemente in bilico tra due domande fondamentali: ciò che accade è reale o è il frutto di una mente traumatizzata? L'autore gioca abilmente su questa ambiguità, lasciando spazio al dubbio e alimentando la suspense fino alle ultime pagine.


Accanto alla dimensione soprannaturale, emerge anche una riflessione più ampia sulla genitorialità, sul peso delle scelte e sulle conseguenze del passato. Charlie non è un semplice personaggio secondario, ma il cuore emotivo del romanzo: la sua innocenza, messa a confronto con forze oscure e incomprensibili, amplifica l’orrore e rende la posta in gioco ancora più alta.


Lo stile di Barclay risulta diretto e scorrevole, con capitoli brevi che invitano a proseguire la lettura. La tensione cresce in modo graduale, senza mai perdere il controllo, e culmina in un finale coerente con il tono del romanzo, capace di lasciare il segno senza ricorrere a soluzioni forzate.


Si tratta di thriller che funziona su più livelli: è una storia di fantasmi, ma anche un racconto sul dolore, sulla memoria e su ciò che accade quando il passato rifiuta di restare sepolto. Un romanzo che dimostra come anche l’oggetto più innocente possa trasformarsi in una fonte di puro terrore.


Un libro consigliato a chi ama i thriller psicologici con venature horror, le atmosfere disturbanti e le storie che continuano a riecheggiare nella mente.



Alcune note su Linwood Barclay

Linwood Barclay è uno dei maggiori scrittori di thriller del Nord America, autore di libri da milioni di copie. Nato negli Stati Uniti, si è trasferito a quattro anni con la famiglia in Canada, dove è sempre vissuto. Dopo una lunga carriera giornalistica, da più di dieci anni si dedica esclusivamente alla scrittura. Ha pubblicato una ventina di romanzi, tradotti in più di trenta lingue, e ha vinto, tra gli altri, l’Arthur Ellis Award, il più importante premio canadese riservato al genere crime e mystery. In Italia sono stati pubblicati: Senza dirsi addio, Il vicino di casa, Prima che sia troppo tardi, Non voltarti indietro, Segreti sepolti, Lontano dalla verità e Ventitré.


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