RECENSIONE: La zattera astronomica (Giulia Bignami)

Aggiornato il: mag 17



Voto: 5/5

Autore: Giulia Bignami

Editore: Baldini+Castoldi, 2021

Pagine: 128

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea, Biografia

Prezzo: € 16.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook



Trama

Come ci si ritrova a sei anni a sapere cantare come una stella di neutroni? O a fare gare di caccia ai satelliti nelle notti estive? Com'è ritrovarsi un astronauta a colazione e un premio Nobel a cena? Come dev'essere, per una bambina, girovagare nei corridoi dell'Accademia dei Lincei fra mummie e lasagne? Tra formaggi che camminano, pericolose trappole Viet Cong, strampalati fisici teorici che girano per casa, dessert esplosivi e altre improbabili avventure: essere figlia di uno scienziato può essere un'esperienza dura e meravigliosa. Giulia Bignami, figlia dell'astrofisico scomparso Nanni Bignami e lei stessa scienziata, racconta la sua infanzia incredibile, a volte traumatica, spesso fantastica, in un racconto esilarante e commovente. Tra romanzo di formazione, saggio pop e irriverente racconto di vita, questo libro delizioso, da cui è impossibile staccarsi una volta iniziato, è al tempo stesso la sua vendetta e il suo atto d'amore.


Recensione

La prima cosa che colpisce di questo volume è sicuramente la colorata e cartoonesca copertina. Il libro vuole essere l’omaggio definitivo di una figlia alla memoria del padre, scomparso nel 2017. Giovanni Bignami, detto Nanni, è stato uno degli astrofisici italiani più noti nel mondo, a capo prima dell’Agenzia Spaziale Italiana e poi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

In queste pagine, l'autrice lo ricorda più come persona che come scienziato, nella sua dimensione più personale e, se vogliamo, sfrenata, attingendo al bacino inesauribile dei suoi ricordi.

Il libro, tuttavia, non racconta solo la storia di Nanni, ma anche quella di Giulia come suggerisce il sottotitolo. Al centro vi è la riflessione sulla relazione padre-figlia.

La scienza, in questa storia, rimane naturalmente protagonista. È il fulcro dell’infanzia di una bambina che a sei anni sapeva cantare come una stella di neutroni. Tuttavia, in questa dimensione familiare, la scienza acquista i connotati di una grande avventura.

Ci si può, dunque, ritrovare a fare gare di caccia ai satelliti nelle notti estive o a girovagare nei corridoi dell’Accademia dei Lincei fra mummie e lasagne. Oppure, può capitare di fare colazione, pranzo o cena insieme a Premi Nobel e astronauti. O ancora, progettare zattere sui cui prendere il largo durante una vacanza in Liguria come viene raccontato nel primo capitolo in cui si ritrovano un fisico e un plasmista, che l'autrice spiega essere un fisico che si occupa della materia allo stato di plasma, appunto a costruire, con scarso risultato, una zattera. Il tutto raccontato con molta ironia, ma condito con la dolcezza dei ricordi.

A ognuna di queste strampalate avventure, Giulia Bignami dedica un capitolo del suo libro, raccontandocele con un senso di meraviglia e ironia tragicomica.

Anche grazie ad una scrittura fluida e scorrevole, il risultato è una storia di formazione dura ed esilarante, traumatica e a volte commovente, che assume i tratti di un saggio irriverente. Un libro divertente e illuminante come una scoperta scientifica.



Alcune note su Giulia Bignami

Giulia Bignami è nata a Milano nel 1990, figlia di due astrofisici, Giovanni Bignami e Patrizia Caraveo. Dopo la laurea in chimica, ha conseguito il dottorato presso l’Università di St Andrews in Scozia e si è trasferita a Edimburgo, dove vive e lavora come ricercatrice clinica. Collabora con le pagine culturali de Il Giornale e questo è il suo primo libro. Non è politicamente corretta.


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