RECENSIONE: Streghe (Brenda Lozano)

Aggiornamento: 11 giu




Autore: Brenda Lozano

Traduttore: Giulia Zavagna

Editore: Alter Ego, 2021

Pagine: 256

Genere: Narrativa straniera, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 17.00 (cartaceo), € 9.99 (ebook)

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Trama

Una giovane giornalista di nome Zoé si reca da Città del Messico alla remota area di San Felipe per indagare sull’omicidio di Paloma, nata Gaspar e assassinata perché muxe. Tuttavia, a incuriosirla davvero è Feliciana, un’anziana e saggia donna le cui arti curative attraggono scrittori, registi e milionari da ogni parte del mondo. È stata Paloma a insegnarle tutto ciò che sa sulla curandería e sul Linguaggio, rendendola inconsapevolmente la guaritrice più leggendaria dell’intero Messico, ma Feliciana non è interessata al denaro e alla fama. Prima di raccontare la propria storia, vuole ascoltare quella di Zoé. Due donne. Due voci. Due vite. Il Messico ancestrale, rurale, magico e il frenetico Messico urbano si prendono per mano in questo romanzo che parla con grande delicatezza dell’identità femminile e di come le donne si conoscono per riconoscersi, guarire le ferite e trovare la propria strada. “Streghe" è un libro che racconta di tradizioni, di guarigione e di violenza, un testo in cui la potenza del linguaggio è territorio dell’ignoto, ponte tra mondi e luogo di rivelazioni.


Recensione

Questo romanzo appartiene a una letteratura che indaga quegli spazi che non sono mai facili da scrutare e che generando domande scomode che non trovano risposte.

L’autrice, classe 1981, è stata inclusa nell'elenco di Bogotá 39, la lista dei migliori giovani scrittori dell’America Latina. Questo è il suo terzo romanzo.


La potenza della narrativa permette di fare incontrare percorsi di differenti persone come una donna sciamana e una giornalista che rivelano al lettore, da angolazioni differenti, lo spirito dei tempi dei nostri giorni.


Feliciana è una guaritrice che sembra vivere in un altro tempo, molto diverso da quello a cui siamo abituati, perché non si nutre delle ambizioni, dell’egoismo e della competizione che caratterizza l’attuale società. Non parla spagnolo e ai suoi occhi sembra che ci vi sia una comprensione del mondo molto al di sopra della gente comune.


Zoe è l'altra donna, la giornalista, che arriva in città per fare un'indagine e raccontare il triste evento con cui inizia la narrazione: la morte di Paloma. Tuttavia, questa indagine la porta a trovare sé stessa. Nel mentre, il lettore, scopre piano piano anche la vita di Feliciana, una vita segnata dalla violenza più brutale, con la perdita del padre e lo stupro della sorella. Una storia svela l'altra. Pian piano ci si rende conto che tutte le esistenze hanno punti in comune.


Con un gioco letterario e una ottima tecnica narrativa, l’autrice lavora sull'idea del linguaggio come strumento al servizio di entrambe le donne. Da un lato Feliciana lo usa come magia sciamanica per scoprire le malattie e i dolori degli altri, una sorta di dono che le permette di approfondire quelle vite i cui corpi stanno soffrendo. Dall’altro vi è Zoe che utilizza il la parola per scrittura, per fare un'indagine personale, per fare una ricostruzione di ciò che è stata la sua vita, per entrare in quel pozzo oscuro e freddo delle emozioni passate.


Leggendo questo libro non ci si trova davanti ad un volume che parla solo della condizione di due donne che appartengono a diversi mondi e vivono esperienze differenti, ma anzi, Felicia e Zoé rappresentano tutte quelle donne che hanno fortemente sofferto a causa di una società fortemente maschilista.


Si respira aria di appartenenza in questo romanzo, si respira il femminile, l’odore ancestrale della ribellione.

 

Alcune note su Brenda Lozano

Brenda Lozano è nata a Città del Messico nel 1981. È narratrice, saggista e editor. Ha studiato in Messico e negli Stati Uniti e ha partecipato a residenze letterarie negli Stati Uniti, in Europa, in Sud America e in Giappone. È stata coinvolta in progetti di cinema e arte contemporanea e ha tenuto corsi universitari e workshop. Pubblica sulla rivista letteraria “Make” di Chicago e collabora con la casa editrice Ugly Duckling Presse di New York. Cura inoltre una rubrica quindicinale sul quotidiano “El País”. I suoi lavori sono stati pubblicati in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo Todo nada (2009),

seguito da Cuaderno ideal (Alfaguara, 2014) e dalla raccolta di racconti Cómo piensan las piedras (Alfaguara, 2017). È stata riconosciuta da Conaculta, dal Hay Festival e dal British Council come una delle più importanti scrittrici under quaranta del Messico. Fa parte di Bogotá39, una selezione dei più importanti nuovi autori dell’America Latina. Streghe è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.


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