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RECENSIONE: Vynnyki bazar (Massimiliano Alberti)




Autore: Massimiliano Alberti

Editore: Infinito Edizioni, 2022

Pagine: 112

Genere: Narrativa italiana, Narrativa moderna e contemporanea

Prezzo: € 14.00 (cartaceo), € 6.99 (ebook)

Acquista: Libro, Ebook

Acquista sito editore: https://www.infinitoedizioni.it/prodotto/vynnyki-bazar/

 

Trama

Il Vynnykivskyi bazar è uno dei dodici mercati di Leopoli. Qui Oleh trascorre la sua infanzia aiutando i genitori al banco di frutta e verdura di famiglia. Fra quelle baracche di legno crescono anche Arseniy, Carpa e Mariya. Diventato adulto, Arseniy fa di tutto per imbarcarsi su una nave il cui equipaggio è dedito alla difesa dei cetacei attorno alle isole Fær Øer. Mariya supera l’esame per una borsa di studio che la porta a trasferirsi a Trieste. Se la massima aspirazione di Carpa è continuare a lavorare al bazar, per Oleh invece lasciare quelle mura diventa una sfida con se stesso fino a rendersi conto che l'unica via d’uscita è di darsi da fare sui libri. Ma il 24 febbraio 2022 la Russia invade l’Ucraina e qualcosa per loro e per la storia cambia per sempre.


Recensione

Questo è il terzo libro che leggo dell'autore dopo La piccola Parigi (https://www.dallacartalloschermo.com/post/recensione-la-piccola-parigi-massimiliano-alberti) e L'invitato (https://www.dallacartalloschermo.com/post/recensione-l-invitato-massimiliano-alberti)


In questo nuovo lavoro il lettore viene trasportato al Vynnykivskyi Bazar, uno dei dodici mercati di Leopoli. Qui lavora Oleh che, insieme alla sua famiglia, cerca di portare a casa ogni giorno abbastanza denaro per poter vivere. Una vita abitudinaria. Giorni che si susseguono inesorabili, tutti uguali.


L'autore immerge il lettore in una realtà cruda di un ragazzino ucraino che stenta a guardare oltre il bazar. Oltre il luogo sicuro nel quale è cresciuto. Aiutato da una scrittura scorrevole e asciutta, il lettore si ritrova a percorrere un cammino in grado di far capire quanto sia importante avere coraggio per vivere e per cambiare.


Tra i profumi del bazar e pomeriggi passati a fumare in compagnia dei suoi amici, la vita di Oleh cambia. I suoi compagni di vita iniziano ad allontanarsi, per crescere. Per uscire fuori da una vita che non appartiene più a loro. Il passaggio da adolescente ad adulto, si sa, è difficile e Oleh conosce ben presto gli orrori della guerra e della perdita. Proprio in quel momento si rende conto di quanto sia importante respirare, vivere e scegliere.


Lo scrittore triestino ha conosciuto veramente il giovane Oleh in un viaggio in Ucraina che ha fatto nel 2015. Il desiderio di raccontare la sua storia è esploso con l'inizio dell'invasione russa.


Un piccolo volume, questo, che comunica l'importanza di uscire dagli schemi per poter scegliere liberamente e senza timore l'esistenza che più ci aggrada. Un libro in grado di entrare dentro al cuore del lettore.


 

Alcune note su Massimiliano Alberti

Massimiliano Alberti è nato a Trieste nel 1979, in quel cantuccio di terra cosmopolita che ha fatto da arena a molti scrittori. Assunto presso un’importante azienda del mondo del caffè, è proprio il lavoro a portarlo a coltivare la passione per i libri e la scrittura. Nipote dello scultore Tristano Alberti, cresce fra i bozzetti, i quadri e le statue del nonno. L’influenza artistica lo incoraggia a scrivere e così nasce il suo romanzo d’esordio, L’invitato (Infinito edizioni, 2018), seguito dal fortunatissimo La Piccola Parigi (Infinito edizioni, 2020).


TAG: #narrativa_italiana, #narrativa_moderna_contemporanea, #massimiliano_alberti, #voto_cinque

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